Exit strategy con l'Ict. L'Italia rilanci con l'innovazione

FOCUS: BROADBAND/1

Le priorità di politica economica per uscire più forti dalla crisi. Parlano al Corriere delle comunicazioni 18 top manager del settore. Tutti concordi. La ripresa può essere accelerata grazie alla massiccia introduzione delle tecnologie dell'informazione: dalle reti di Tlc di nuova generazione alla digitalizzazione della PA, ai nuovi servizi

Gli accenti sono magari diversi, le sensibilità anche, ma su una cosa sono tutti d’accordo: la priorità va data all’innovazione e dunque agli investimenti in Ict. Che significano nuove reti di telecomunicazioni, una Pubblica Amministrazione che si digitalizza ed impara a dialogare online con i cittadini, un sistema produttivo capace di adottare le tecnologie dell’IT anche nelle sue realtà medie e piccole.

Sullo sfondo, emerge il tema di un Paese che deve a mettersi alle spalle un digital divide che prima ancora che infrastrutturale è culturale.

È  il responso di una survey che abbiamo compiuto fra 18 top manager dell’Ict: dai gestori telefonici ai fornitori di apparati, alle aziende IT. Ma a chi compete il compito di portare l’Italia verso la frontiera dell’innovazione? Il ruolo guida spetta allo Stato. e.Gov-2012, tutti se ne dicono convinti, può essere il motore di questa grande trasformazione del Paese. Ma deve avere la benzina per far muovere la macchina.

28 Settembre 2009