Symantec, a rischio 1000 posti

L’INDISCREZIONE

Il ceo Steve Bennett intenzionato a ridurre la forza lavoro nell’ambito di un più vasto piano di riorganizzazione. Nel mirino la divisione vendite. E intanto punta a partnership con altre aziende

di L.M.

Steve Bennett, Ceo di Symantec, avrebbe intenzione di tagliare almeno un migliaio di posti di lavoro nell’ambito di un più vasto piano di ristrutturazione dell’azienda produttrice mondiale di antivirus per software. Lo sostengono fonti dell’agenzia Bloomberg, ricordando che ieri il gruppo aveva comunicato l’intenzione di ridurre la forza lavoro, senza però specificare alcuna cifra, e allo stesso tempo aveva annunciato la distribuzione per la prima volta di un dividendo agli azionisti a partire dal prossimo giugno, oltre a un’operazione di buyback delle azioni per 1 miliardo di dollari. Le stesse fonti anonime hanno però specificato che, se pure ci saranno tagli in alcune aree, l’azienda conta di assumere nuovo personale nel settore Ricerca e Sviluppo.

In una conference call con cui ha delineato la nuova strategia della company, di cui è diventato Chief executive officer sei mesi fa, Bennett ha annunciato il suo piano per restituire il cash flow agli azionisti e ristrutturare le unità di business. In particolare il nuovo corso riguarda la riorganizzazione della divisione vendite che dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui nuovi prodotti, mentre dovrebbe essere costituita una squadra separata per convincere i clienti già esistenti a rinnovare gli abbonamenti ai software. In base all’attuale organizzazione, molti venditori impiegano meno della metà del loro tempo a vendere prodotti, un dato che ha fatto dire a Bennett: “È un sistema che non funziona”. Inoltre l’amministratore delegato ha annunciato l'intenzione di avviare collaborazioni con altre imprese e offrire più prodotti. “Finora siamo stati una specie di lupo solitario - ha commentato – invece io penso che ci siano diverse persone con cui possiamo stringere una partnership per consegnare valore al cliente”.

Bennett, che ricopre anche il ruolo di presidente e chairman del board, ha sostituito l’amministratore delegato Enrique Salem nel luglio scorso in un periodo in cui alcuni avevano sollevato dubbi sulla capacità di Symantec di stare al passo con l’accresciuto bisogno di sicurezza di privati e aziende.

Ieri l’impresa ha diffuso i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale, che hanno superato le aspettative. In questo lasso di tempo i ricavi sono cresciuti del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fino ad arrivare a 1,79 miliardi di dollari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 24 Gennaio 2013

TAG: Steve Bennett, Symantec, Bloomberg, Enrique Salem

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