Italia chiama Las Vegas Il boom del gambling online

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Nel nostro Paese il gioco su Web vale 48 miliardi (2,7% del pil). Un settore in forte espansione, in crescita del 45% anno su anno

di Patrizia Licata
Italiani popolo di giocatori: e non è solo il Superenalotto con i suoi favolosi jackpot a entusiasmarci. Esiste un crescente piccolo esercito di appassionati di poker, giochi di abilità e scommesse su Internet (oltre 1,2 milioni di giocatori online nel 2008 che diventeranno 2 milioni quest’anno): molti giocano puntando denaro e le vincite non sono rare. “Il mercato del gioco è una delle industrie italiane più importanti e il segmento online è il più dinamico: il giro d’affari complessivo è di 48 miliardi di euro (pari al 2,7% del pil), ma l’online gambling ha raccolto nel 2008 giocate pari ad 1,5 miliardi di euro, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente”, afferma Jean-Pierre Fabre Bruot, Executive director di Ernst & Young, che ha realizzato l’indagine “Online Gambling: analisi del mercato e degli assetti competitivi”.
Nei primi sei mesi di quest’anno la crescita è stata del 186% rispetto al 2008 grazie al lancio dei giochi di abilità o skill games (sudoku, Mahjong, scacchi, biliardi, poker...), che rappresentano il 59% delle giocate (180-190 milioni di euro al mese). “Il decreto Bersani ha permesso di portare alla luce un mercato già esisteva ma non legale, recuperando in tempi rapidi una quota rilevante delle giocate non lecite”, sottolinea Fabre Bruot. “Il gioco, divenuto legale e sicuro, ha attratto una fetta più ampia della popolazione italiana, che, va ricordato, al 60% possiede una connessione Internet e ha una forte propensione all’entertainment online”.

La prova che l’industria è decollata con successo è che “tutti i player ne risultano avvantaggiati”, sottolinea Fabre Bruot: lo Stato (anche se il prelievo erariale sugli skill games è molto basso, il 2,9%), i giocatori (il payout è alto: oltre l’88% delle giocate si trasformano in vincite, pur se spesso di piccola entità) e gli operatori: “Il profitto non è enorme, ma il canale Internet è diretto e economico da gestire e si può guadagnare sui grandi numeri”. I numeri sono dalla parte del mercato: la raccolta prevista da E&Y per il 2009 da poker, skill games e scommesse telematiche è di 3,7 miliardi di euro.
Oggi il gioco online rappresenta, dopo l’e-commerce (ed esclusa la connettività), la maggiore industria italiana della Net economy, superando la pubblicità online, secondo uno studio realizzato da Human Highway con dati Agicos. Il poker online, poi, rappresenta un fenomeno ulteriore, con una raccolta complessiva da settembre 2008 a agosto 2009 di 1,6 miliardi di euro. E in futuro? “Le aziende investiranno nella multicanalità (giocheremo su dispositivi mobili), ma anche nell’ideazione di nuovi modi di giocare (penso alla relazione tra gioco online e social network) - dice Giacomo Fusina, Ad di Human Highway -. “Mi aspetto anche nuovi modelli di business che leghino il gioco online con forme tradizionali di intrattenimento: il lancio delle scommesse sportive live potrà saldare l’attività di gioco online con l’offerta tv degli eventi sportivi”.

Alla multicanalità pensa già Gioco Digitale, primo operatore italiano del poker online. Il gruppo gestisce anche scommesse sportive e lotterie istantanee telematiche, ma il poker ha rappresentato il 94% dei ricavi totali nel primo semestre del 2009. Nella prima metà di quest’anno ha generato ricavi netti totali per 20,1 milioni di euro (nel 2008 13,7 milioni) e un ebitda di 9,2 milioni di euro (per l’intero 2008, 1,5 milioni di euro). Una ghiotta preda che non è passata inosservata per il colosso austriaco dei giochi online Bwin, che l’ha recentemente acquisita. La transazione permette a Bwin di diventare numero uno nel settore del poker online e delle lotterie istantanee telematiche e uno dei principali operatori nel betting online in Italia. Obiettivo di Bwin è sviluppare il prodotto poker e definire strategie per espandersi sui mercati regolati o d’imminente regolamentazione in Europa. “Il mercato italiano del gaming online è in grande boom, supportato da una regolamentazione moderna e proattiva”, dice il co-ceo Norbert Teufelberger. E l’Italia è “il più importante mercato dell’Europa continentale”, ribadisce il co-ceo Manfred Bodner.

E, va ribadito, un’industria di primo livello per la nostra Net economy capace di innescare un processo virtuoso di sviluppo: “Il gioco online raggiunge ancora solo il il 5% della popolazione Internet e il 2% di quella italiana, ma a differenza del commercio elettronico, che ha iniziato il suo sviluppo in un contesto di sfiducia e scarsità di soluzioni tecnologiche affidabili, il gioco online ha la strada spianata”, conclude Fusina di Human Highway. “Per questo, lo sviluppo del gioco online trainerà settori rilevanti dell’Internet economy italiana: dall’ecommerce ai sistemi di pagamento, dalla pubblicità online a forme di cooperazione tra web player e operatori tradizionali, sia del gioco che della distribuzione di beni e servizi”.

12 Ottobre 2009