Gartner: spesa IT a +4,1%, si torna all'ottimismo

OUTLOOK 2013

La crisi non è ancora alle spalle ma l'outlook per l'anno in corso mostra una netta inversione di tendenza. Data integration, mobile e cloud i segmenti a più elevato tasso di crescita

di Patrizia Licata

La crisi non è alle spalle, ma la spesa IT globale potrà mettere a segno un incoraggiante +4,1% nel 2013, secondo Gartner, per un valore di 3.800 miliardi di dollari. Tutti i settori (hardware, software, servizi It e telecom) considerati nel “Worldwide It spending forecast” della società di ricerche hanno il segno più, quest’anno come il prossimo, ma i ritmi di crescita variano anche di molto tra segmenti diversi dello stesso mercato; in più alcuni settori (social, mobile, cloud, informazione) si preparano a rivoluzionare l’andamento della spesa nei prossimi anni.

"Gli Stati Uniti hanno evitato il fiscal cliff, ma hanno dovuto precedere a tagli netti della spesa pubblica e a ciò si è unita la recente crisi a Cipro, gravato da un enorme debito: questo sembra incidere a livello di sentiment sia tra aziende che consumatori”, nota Richard Gordon, managing vice president di Gartner. "Tuttavia, la situazione è meno precaria rispetto agli scorsi anni; prevediamo che gli shock sul mercato saranno di breve durata, capaci forse di far riflettere su qualche spesa non necessaria, ma non di fermare le iniziative It più strategiche”.

La spesa mondiale sui device (Pc, tablet, cellulari e stampanti) dovrebbe raggiungere un valore di 718 miliardi di dollari nel 2013, un incremento del 7,9% rispetto al 2012. Il traino sono gli smartphone, tanto che, nonostante le deboli performance di Pc e stampanti, Gartner ha rivisto al rialzo le precedenti stime per questo segmento.

"I tassi di crescita globali sono stabili ma l’evoluzione è turbolenta e sta trasformando gli assetti nella spesa It”, sottolinea John Lovelock, research vice president di Gartner. "I settori responsabili di questi cambiamenti radicali sono il social, il mobile, il cloud e l’informazione: consumatori e aziende continueranno ad acquistare un mix di prodotti e servizi It, nessuno scomparirà totalmente, ma i rapporti di forza saranno varieranno; nei prossimi tre-cinque anni sul campo si delineeranno chiaramente vincitori e vinti, con una netta transizione dai Pc ai cellulari, dai server allo storage, dall’acquisto di licenze software al cloud, dalle connessioni fisse a quelle mobili per le comunicazioni voce e dati”. 

Per il 2013 Gartner prevede una spesa in sistemi per data center di 146 miliardi di dollari, in crescita del 3,7% rispetto al 2012 ma con una riduzione dello 0,7% rispetto alla stima precedente, soprattutto a causa delle difficoltà economiche in area Emea e tagli ai budget destinati allo storage esterno. La spesa in software varrà a livello globale 297 miliardi di dollari nel 2013, un aumento del 6,4% sul 2012, ma non tutti i segmenti cresceranno allo stesso ritmo: il traino sono i sistemi per il database management (Dbms), gli strumenti di data integration e i prodotti per la gestione della supply chain, mentre Gartner si attende una crescita meno brillante per i software dei sistemi operativi e di gestione delle operazioni It.

 

Quanto ai servizi It, Gartner rileva, come nei precedenti trimestri, cautela nell’acquisto; ciò spinge i fornitori a intensificare la concorrenza, con conseguente pressione sui prezzi sui segmenti più maturi dell’outsourcing. Infine, il mercato globale dei servizi di telecomunicazione è ancora il principale livello di spesa, con 1.688 miliardi di dollari previsti nel 2013, rispetto a 1.655 nel 2012, ma la crescita è debole e resterà tale soprattutto per la flessione dei servizi voce; il segno più è tuttavia garantito dalla robusta crescita nei servizi dati mobili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 28 Marzo 2013

TAG: spesa IT gartner, richard gordon, john lovelock

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