Monster sbarca in Italia. Domanda di lavoro concentrata sull'Ict

RECRUITING ONLINE

“Keep Italy Working” e si tiene il 20 ottobre nella capitale e il 22 a Milano

di Patrizia Licata
Arriva anche a Roma e a Milano, dopo le edizioni di New York, Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino, Birmingham e Lione, la fiera del lavoro organizzata da Monster, il sito leader mondiale del recruiting online. Si chiama “Keep Italy Working” e si terrà il 20 ottobre nella capitale e il 22 a Milano, riporta Il Sole 24 Ore. Ma non è un tradizionale “career day”, precisa Nicola Rossi, country manager di Monster.it: “La nostra carovana è un appuntamento dove sono ammesse solo le imprese che hanno davvero un piano di assunzioni. L’obiettivo è generare vere opportunità di impiego”. Così in Italia saranno presenti un centinaio di aziende, per un totale di 15mila potenziali posti di lavoro. “Fra gli altri ci saranno Coca-Cola, Ernst&Young, Bialetti, Heineken, H3G, Vodafone, Philip Morris, Erg Petroli, Johnson&Johnson, Cesare Fiorucci e Upim. Le aziende raccoglieranno i curricula, faranno i primi screening e presenteranno le posizioni per cui stanno cercando nuovo personale”.

La partecipazione è gratuita per imprese e candidati: Monster si fa carico di tutte le spese “per lanciare un segnale di fiducia: le offerte di lavoro ci sono, basta saperle trovare”, ribadisce Rossi. “Richieste che, scorrendo le proposte e i piani di recruiting che verranno presentati a Roma e a Milano”, scrive il quotidiano, “si concentrano soprattutto nell’area Ict, col 20% della domanda”. Seguono il retail, sia al dettaglio che all’ingrosso (18%) e l’automotive (7%). “Ancora in ritardo, invece, il settore del manufacturing, della pubblica amministrazione e del turismo”. “In particolare per quanto riguarda quest’ultimo comparto”, afferma Monster, “l’Italia sconta una struttura imprenditoriale troppo frammentata e ancora poco abituata a collaborare con gli enti locali su piani di ammodernamento e sviluppo”. Stesso discorso per la pubblica amministrazione, dove sono i francesi a “fare la differenza”, nota Del Barba, “avendo messo in condivisione con le agenzie private per la ricerca d’impiego i propri canali di recruitment”.

14 Ottobre 2009