Ericsson, emissioni CO2 a -40%

REPORT 2012

Dal Sustainability and Corporate Responsability Report 2012 emerge che l'azienda svedese ha raggiunto un anno prima del previsto gli obiettivi prefissati di riduzione di emissioni di anidride carbonica. Numerose le soluzioni per l'efficienza energetica in campo

di L.M.

L’Ict per lo sviluppo sostenibile: Ericsson ha raggiunto l’obiettivo quinquennale prefissato per la riduzione dell’intensità delle emissioni di CO2 in quattro anni, un anno prima rispetto a quanto stimato. Per far fronte all’incremento della copertura a banda larga mobile e della domanda, ha inoltre arricchito il suo portfolio con soluzioni volte all’efficienza energetica: Psi-Coverage e Managed Rural Coverage. Con le iniziative Technology for Good ha reso le comunicazioni mobili più accessibili e convenienti e ha garantito maggiore impegno nei confronti delle pratiche di business responsabile, con un focus sui diritti umani e sulle misure anti-corruzione.

È quanto emerge dal Sustainability and Corporate Responsibility Report 2012, in cui Ericsson riassume le prestazioni e i risultati ottenuti con le iniziative per la sostenibilità a livello globale che fanno leva sulla connettività per generare benefici socio-economici e ambientali lungo tutta la catena del valore.

Nel 2009, Ericsson si è prefissata l’obiettivo di ridurre l’intensità delle sue emissioni di CO2 del 40% in cinque anni. Questo obiettivo è stato raggiunto in quattro anni, grazie soprattutto a miglioramenti sistematici all’interno del portfolio, incrementando l’efficienza energetica dei suoi prodotti e focalizzandosi sulle proprie operazioni interne.

I miglioramenti che ne risultano nel 2012 includono una riduzione del 16% delle emissioni derivanti dai viaggi di lavoro e del 12% delle emissioni derivanti dal trasporto dei prodotti.

Secondo il Mobility Report Ericsson, entro il 2017 l’85% della popolazione mondiale avrà copertura 3G. Per far fronte alla crescente domanda di copertura efficiente dal punto di vista energetico ed efficace dal punto di vista economico, Ericsson offre soluzioni che includono: Psi coverage, che riduce il consumo energetico fino al 40%, AIR (Antenna-Integrated Radio), una famiglia di prodotti che riduce anch’essa il consumo di energia del 40%, Managed Rural Coverage, che unisce i servizi di gestione e manutenzione della rete con una soluzione mini-site 2G, 3G o LTE alimentata da energia solare a basso consumo, ideata per connettere le persone nelle aree dove non c’è comunicazione dati né voce.

ll Sustainability and Corporate Responsibility Report 2012 descrive nel dettaglio i progetti Technology for Good Ericsson e i risultati ottenuti nel 2012. Connect to Learn, per esempio, l’iniziativa volta a diffondere l’istruzione a livello globale, è stata introdotta in 33 scuole, dal Brasile al Ghana. Oltre 185.000 rifugiati, invece, si sono registrati alla piattaforma mobile Refugees United, nata per aiutarli a ricongiungersi con i propri familiari. Ericsson è partner tecnologico della PeaceEarth Foundation, che ha lanciato il Youth Peacemaker Network in Uganda e Sudan meridionale.

Il report inoltre mette in luce l’attenzione di Ericsson nel condurre il business in modo responsabile. Il Code of Business Ethics, che riassume le linee guida del gruppo e le direttive che regolano le relazioni fra l’azienda e gli stakeholder, è stato aggiornato nel 2012 per essere allineato con i nuovi UN Guiding Principles for Business and Human Rights e con l’impegno di Ericsson a rispettare i diritti umani in tutte le sue operazioni. Per sostenere l’applicazione di questi principi, l’azienda ha lanciato un programma della durata di due anni incentrato sui diritti umani. Ericsson ha preso parte inoltre al  World Economic Forum Partnering Against Corruption Initiative (PACI).

“Molte tra le maggiori sfide globali  come ad esempio l’urbanizzazione, i cambiamenti climatici e la povertà –  ha detto Hans Vestberg, presidente e Ceo Ericsson - possono beneficiare delle soluzioni offerte dalla banda larga mobile. La sostenibilità è un elemento di differenziazione competitiva ed è prioritario nella nostra agenda così come lo è per i nostri clienti. Lungo la catena del valore e ovunque noi facciamo business, stiamo creando valore per noi stessi e per i nostri stakeholder, impegnandoci a essere sostenibili e responsabili in tutto ciò che facciamo”.

Ericsson è da lungo tempo impegnata nel dibattito globale sulla sostenibilità e conferma la sua leadership in diversi organismi con l’obiettivo di promuovere il dialogo sul ruolo dell’Information and Communications Technology e dello sviluppo sostenibile. Vestberg è coinvolto personalmente nella Broadband Commission for Digital Development, dove è stato alla guida di un gruppo di lavoro sui cambiamenti climatici e ha recentemente accettato di presiedere l’unità operativa della commissione dedicata all’agenda post-2015 e agli obiettivi futuri per lo sviluppo sostenibile. Hans Vestberg è anche membro del Leadership Council of the UN Sustainable Development Solutions Network, un progetto che coinvolge numerosi stakeholder lanciato nel 2012 dal Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Elaine Weidman-Grunewald, Head of Sustainability and Corporate Responsibility, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è rendere le comunicazioni mobili più sostenibili e accessibili, così come dimostrare il ruolo positivo della tecnologia laddove possa dare forma a economie a bassa emissione, incrementare l’accesso all’istruzione e contribuire ad altre questioni di tipo umanitario come i rifugiati, la pace, la risoluzione dei conflitti e l’intervento in caso di catastrofi”.

Continua Weidman-Grunewald: “Raggiungere l’obiettivo un anno prima del previsto dimostra la piena responsabilità che ci assumiamo in qualità di leader del settore per migliorare continuamente le nostre prestazioni e offerte”

©RIPRODUZIONE RISERVATA 19 Aprile 2013

TAG: Ericsson, Technology for Good, Sustainability and Corporate Responsibility Report 2012, Mobility Report Ericsson, Elaine Weidman-Grunewald

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