Microsoft punta sullo spazio per far decollare Bing

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La casa di Redmond lancia il nuovo satellite WorldView-2: in ballo la definizione della mappe

di Patrizia Licata
A un anno esatto dal debutto “cosmico” di Google, Microsoft lancia il nuovo satellite WorldView-2: la sfida ha come posta la definizione delle mappe, uno dei business più promettenti della Rete, perché la “partita di Internet” ora si gioca nello spazio, scrive Repubblica. Protagonisti di questa nuova guerra “assai poco fredda” per il dominio di Internet sono i motori di ricerca, che hanno capito che tra i servizi più graditi dai loro clienti ci sono le mappe e tutti i risultati e le indicazioni basati sulla posizione geografica dell’utente.

Il nuovissimo satellite WorldView-2 di DigitalGlobe, lanciato nello spazio con il logo di Bing, il motore di ricerca con cui Microsoft vorrebbe insidiare il primato di Google, “è in grado di trasmettere ogni giorno un milione di chilometri quadrati di immagini in alta risoluzione della Terra”, scrive il giornale. Qualche blogger comincia a preoccuparsi per la privacy, forse a ragione: “Il WorldView-2 può vedere con chiarezza oggetti piccoli fino a 46 centimetri, anche se le leggi americane permettono la vendita per fini commerciali solo di immagini con risoluzione superiore a 50 centimetri”. “Il timore che nasca un nuovo Grande Fratello, capace di raccogliere e tenere sotto controllo un’enorme mole di dati su milioni di utenti Internet, è una delle principali armi dialettiche nelle mani dei detrattori di Google”, continua il giornale. “Ed è ironico che Microsoft, nel tentativo di guadagnare quote di mercato, si allinei al concorrente proprio su un terreno tanto controverso.

Ma, con Google che tiene saldamente in mano un buon 90% del mercato e Bing fermo a poco più del 3%, per l’azienda di Redmond le mosse sembrano abbastanza obbligate”. Secondo gli analisti, Bing potrà scalzare il predominio di Google solo con qualche funzione “originale e clamorosa”. Il tallone d’Achille di Google sarebbe “la relativa lentezza nel tenere sotto controllo il web in tempo reale, cioè servizi di conversazione come Twitter dove gli utenti si scambiano informazioni e notizie proprio mentre accadono”. Conclude il giornale: “Sarà quello il prossimo terreno di conflitto”; non a caso ogni tanto si diffondono rumors su una possibile acquisizione di Twitter da parte di Google o Microsoft. E se lo scontro sarà risolto “salomonicamente, con Twitter pronto ad offrire i suoi servizi a entrambi i concorrenti in cambio di un abbonamento, non sarà una buona notizia per Microsoft”.

15 Ottobre 2009