Eataly, 2,5 milioni di euro per l'e-commerce

STRATEGIE

Sulla rampa di lancio la nuova piattaforma per la vendita di cibi made in Italy. Franco Denari, Ceo di Eataly.net: "Abbiamo i prodotti e le risorse finanziarie per conquistare il mercato dell'alimentare di qualità"

di P.A.

Eataly, la catena alimentare di punti vendita specializzata in food & wine made in Italy, punta sull'e-commerce con un investimento iniziale di 2,5 milioni di euro. L'allargamento al web avviene in tandem con 360 Capital Partners, fondo di venture capital italo-francese, già seed funder di diverse aziende del settore e-commerce fra cui Mutuionline, Yoox e Selftrade. 360 Capital Partners si è associato con Eataly, il gruppo specializzato nella distribuzione del cibo italiano di alta qualità, fondato nel 2007 da Oscar Farinetti e Luca Baffigo.

La nuova società si chiama Eataly Net (www.eataly.net) ed è partecipata al 60% da Eataly, al 30% da 360 Capital Partners mentre il restante 10% è detenuto da Franco Denari (nella foto) Ceo e co-fondatore di Eataly Net.

All’estero saranno create filiali - Eataly Net deterrà la maggioranza - tra Eataly Net e i diversi partner locali di Eataly. L’obiettivo di Eataly Net è quello di diventare l’attore di riferimento nell’eCommerce di prodotti alimentari Italiani di alta qualità nel mondo.

"L’alimentare di qualità è la prossima frontiera per l’eCommerce mondiale e crediamo che Eataly Net abbia tutte le credenziali necessarie, i prodotti ed ora anche le risorse finanziarie per conquistare questo mercato su scala mondiale", dice Franco Denari.

L’investimento iniziale è di 2,5 milioni di euro, ma adesso ha un obiettivo impegnativo: “Una piattaforma unica mondiale di prodotti alimentari di qualità Made in Italy. Partiamo con l’Italia, poi punteremo sull’Europa, nei mercati più promettenti come Germania, Francia, Gran Bretagna e Turchia. Quindi arriveremo in Giappone e Stati Uniti, dove comunque sono già iniziate le operations. Entro l’anno vorremmo completare il lancio”, dice Denari in una mail al Corriere delle Comunicazioni. La base sarà tutta italiana, team a Torino e logistica ad Alba, tutta la tecnologia è sviluppata in casa ma in ogni Paese saranno create società locali, proprio come per i negozi fisici. “Abbiamo un budget ambizioso: Internet dovrà avere lo stesso giro d'affari di uno dei migliori negozi di Eataly”.

Le vendite dell’eCommerce italiano sono cresciute del 12% nel 2012, arrivando ad un fatturato di 21,1 miliardi di euro (negli ultimi quattro anni il fatturato è più che raddoppiato, con una crescita del 110%). L’alimentare rappresenta però solo l’1,2% delle vendite eCommerce, lasciando aperti ottimi spazi per l’avventura di Eataly Net (infatti la previsione di crescita del settore per il 2013 è del +18%). Un altro campo in cui ci sono ampie prospettive di crescita è al di fuori dell’Italia, infatti ad oggi solo il 27% del fatturato delle vendite online proviene da vendite all’estero.

D’altra parte l’Italia è ancora il fanalino di coda dell’Europa rispetto alla penetrazione dell’eCommerce: solo l’1,5% delle vendite totali. Eppure l’espansione degli acquisti online di certo non risparmierà il nostro Paese: sono ben 13,8 milioni gli individui che hanno fatto acquisti online nell’ultimo trimestre, ovvero il 47,7% dell’utenza internet (era il 35,8% al febbraio del 2012). Di questi, il 24% dichiara di aver comprato più di 5 volte nel trimestre, al punto da poter essere definito un heavy e-Shopper e, complessivamente, negli ultimi tre mesi si sono avuti 47,6 milioni di atti d’acquisto sulla rete. Aumenta a tripla cifra (+165%) l’incidenza degli acquisti da Smartphone e Tablet, che nel 2012 superano quota 10% del totale delle transazioni online.

Il nuovo shop Eataly, sfruttando la scia di questo momento favorevole, è già online, per ora in versione beta: per il momento non ci sono ancora i prodotti freschi.  “Ci serve per testare i comportamenti dei clienti - aggiunge Denari - Vogliamo trasferire online la stessa esperienza dei negozi fisici ma dobbiamo stare molto attenti alla diversa modalità di acquisto. La selezione dei prodotti è strategica. A Torino abbiamo 20mila referenze, nel sito non avrebbe senso, ci vorrebbe troppo tempo! L’acquisto online deve essere un’esperienza semplice e rapida. Scegliere, riempire il carrello e pagare: la media è di pochi minuti”. Per aiutare a farlo un nuovo algoritmo permette di creare vetrine regionali. Non verrà tralasciata nemmeno la parte mobile: “Ora ci sono delle applicazioni varie ma stiamo rivedendo tutta la parte mobile. Ci sarà un’app dedicata all'eCommerce e ulteriori app dedicate all'aspetto editoriale, fotografico e visivo dell'esperienza in-store Eataly e dei prodotti venduti”.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 29 Aprile 2013

TAG: eataly, eataly net, 360 capital partners, Mutuionline, Yoox, Selftrade, Oscar Farinetti, Luca Baffigo, Franco Denari, Fausto Boni

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