Di Blasio (Emc Italia): "La competitività passa per l'Ict"

ICT: I PROTAGONISTI/16

Intervenendo al nostro forum l'Ad dell'azienda sottolinea come l'innovazione tecnologica offra "nuove opportunità di investimento, contribuendo al recupero di competitività del Paese"

Viviamo nell’economia della conoscenza, dove tutto si muove a grande velocità. Questa grande potenzialità  è un elemento  pervasivo  per innovare processi e prodotti  che l’Italia deve  saper valorizzare e che ha nell’Ict un prezioso alleato. L’Ict  garantisce disponibilità, accessibilità, flessibilità:  una “specializzazione  imbattibile” anche per riaffermare il ruolo delle nostre Pmi nell’organizzare la produzione, ricercare alternative innovative nella sinergia e nello scambio con gli altri paesi. Puntare a questo tipo di modello, dinamico, innovativo, specializzato, conduce ad uno sviluppo che valorizza le risorse culturali e materiali italiane,  proteggendo le nostre eccellenze. L’impatto dell’innovazione tecnologica all’interno delle PA e l’avvento delle reti di nuova generazione vano ben al di là del superamento del  “digital divide” ed offre nuove opportunità di investimento e di crescita del settore Ict nazionale, contribuendo al recupero di competitività del Paese. Inoltre, l’Italia, deve anche sapere coinvolgere in questa sviluppo  le nuove generazioni che sono i principali utilizzatori di tecnologia. 

Per sostenere il circolo virtuoso della innovazione nella PA a livello “Paese” è necessaria una pianificazione strategica che utilizzi l’Ict per conseguire efficacia nelle relazioni tra pubbliche amministrazioni ed utenti, migliorando l’efficienza della macchina amministrativa.  La pubblica amministrazione deve essere coinvolta in tutti i suoi livelli, centrale, regionale e locale, attraverso una serie coordinata di azioni per l’innovazione che individui i ruoli rispettivi dello Stato e delle autonomie locali: il fronte dell’interoperabilità  che proprio l’Ict è in grado di accelerare.

 

19 Ottobre 2009