Sony, il ceo Hirai: "Non cediamo l'entertainment"

L'IPO DI LOEB

Secondo indiscrezioni l'azionista Daniel Loeb sarebbe pronto per un'Ipo fino al 20% della divisione attraverso il fondo Third Point. Ma l'azienda rimanda l'offerta al mittente: "La divisione non è in vendita"

di L.M.

Sony non intende cedere le attività dell’entertainment che, con quelle finanziarie, hanno sostenuto l'esercizio 2012-13 e portato, grazie alla vendita di immobili e partecipazioni, ai primi conti in nero in cinque anni.

Lo precisa il gruppo nipponico in una nota emanata dopo la notizia pubblicata oggi sul New York Times, secondo cui il finanziere Daniel Loeb, gestore dell’edge fund statunitense Third Point, avrebbe preso di mira il gigante dell'elettronica e dei media (di cui detiene una quota pari al 6,5%, per un valore di 1,1 miliardi di dollari), chiedendo lo scorporo della divisione intrattenimento con sede negli Stati Uniti e dicendosi disposto a un'offerta pubblica iniziale sul 15-20% dell'asset.

“Il direttore generale e Ceo di Sony, Kazuo Hirai, ha più volte detto che le attività dell’entertainment danno un contributo rilevante alla crescita di Sony e non sono in vendita” si legge nel documento diffuso dal gruppo.

“A questo proposito – conclude la nota - siamo concentrati sulla creazione di valore per i nostri soci mediante l’attuazione ed esecuzione sul nostro piano per rivitalizzare e far crescere il business dell'elettronica, oltre che a rafforzare le basi commerciali dell’entertainment e dei servizi finanziari”.

Secondo il New York Times, Loeb ha visitato Tokyo nel fine settimana allo scopo di incontrare i top manager Sony e i funzionari di governo, consegnando oggi personalmente una lettera a Hirai. Pur lodando gli sforzi messi in campo dal Ceo per ristrutturare le operazioni del gruppo dell’elettronica, il miliardario avrebbe fatto alcune proposte, tra cui lo spin-off, anche in forza del fatto che la sua Third Point è uno degli azionisti di peso.

In pratica Loeb è partito all'attacco chiedendo che Sony avvii uno spezzatino delle sue molteplici attività per sprigionare maggior valore per gli azionisti, iniziando con la quotazione in Borsa della divisione intrattenimento. "Molti osservatori causali - ha scritto nella lettera - sarebbero sorpresi nell'apprendere che Sony è elettronica, ma in realtà molto del suo attuale valore deriva da una gemma nascosta, la divisione intrattenimento".

Il gestore dell’hedge fund ha spiegato di essere disposto a investire ulteriori 200 miliardi di yen (circa 1,5 miliardi di euro) in un'offerta pubblica iniziale (Ipo) sul 15-20% dell'entertainment, che include uno dei principali studi cinematografici di Hollywood e un’etichetta musicale di primo piano.

Secondo Loeb, che attraverso il fondo ha progressivamente acquistato titoli Sony per oltre 1 miliardo di euro, la mossa aiuterebbe a generare cassa a supporto delle operazioni di elettronica in difficoltà quasi cronica, fino a far rivalutare di un altro 60% il titolo Sony che quest’anno ha già raddoppiato il suo valore nel boom dei listini nipponici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 14 Maggio 2013

TAG: Sony, New York Times, Daniel Loeb, Third Point, Kazuo Hirai

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