DESKTOP

QuickOffice, Google all’attacco di Microsoft

Big G pronta a rubare quote di mercato e utenti al colosso di Redmond sul fronte delle soluzioni desktop. Secondo indiscrezioni si lavora a una completa integrazione del pacchetto nel browser Chrome

Pubblicato il 20 Mag 2013

google-130118155948

La telefonia mobile ha ormai rubato la scena ai pc, e le vendite dei due settori lo dimostrano ampiamente. Se Google, con il suo Android, domina smartphone e tablet, Microsoft dall’altra parte può dirsi ancora sicura del suo predominio in ambito desktop. Presto però le cose potrebbero cambiare, e Big G potrebbe strappare anche questo primato al rivale di Redmond.

L’arma segreta di Google potrebbe essere QuickOffice, la suite per aprire e modificare i file Office creati su un tablet o uno smartphone, acquistata un anno fa. Chi pensava che fosse solo un modo per eliminare la concorrenza di Google Drive probabilmente dovrà ricredersi. Secondo diversi analisti, infatti, Mountain View starebbe lavorando a una completa integrazione dell’applicativo nel suo browser Chrome.

Il vantaggio per l’utente sarebbe immediato: potrebbe aprire, creare e modificare i propri testi, i propri fogli di calcolo e le proprie presentazioni senza lasciare l’ambiente di navigazione sul web. Addio Microsoft Office, quindi, e quasi sicuramente addio anche ai diversi problemi di compatibilità dei file creati su sistemi operativi diversi. Google, infatti, applicherebbe anche in questo caso la filosofia open source che in brevissimo tempo le ha consentito di conquistare la leadership di mercato con Android.

Microsoft non sembra essere intimorita dalla strategia dell’avversario, forte dei suoi 23 miliardi di dollari fatturati ogni anno dalla sua divisione Business in virtù dell’onnipresenza della suite Office sui computer aziendali di tutto il mondo. Eppure Chrome è un browser che catalizza al momento il 16,35% dell’utenza desktop (dati NetMarketShare, ndr), e l’implementazione di QuickOffice potrebbe incrementare questa percentuale, con reciproci benefici per entrambi i programmi.

Sembra infatti che Google punti a convincere gli utenti della bontà del suo prodotto partendo proprio dagli applicativi web, contrastando inizialmente le Office Web Apps di Microsoft, per poi passare alla vera e propria offensiva desktop. A Redmond non si preoccupano, anzi. L’azienda guidata da Steve Ballmer ha già diffuso un video in cui Google Docs è paragonato a uno smaliziato croupier che truffa gli avventori del tavolo da gioco scambiando la sicurezza dei documenti con uno shiny keychain, un portachiavi luccicante.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati