Uno standard per far diventare la casa più "smart"

ITU

L'International Telecomunnication Union ha aprovato il "G.hn" che permetterà di fornire nuovi servizi, come la Tv HD e l'Iptv, nonché idi collegare in rete gli apparecchi per l’intrattenimento domestico

di Patrizia Licata
La strada è aperta verso la nuova era della “smart home”, la casa intelligente dove sistemi e applicazioni sono collegati in una stessa rete e dialogano tra loro. L’Itu (International Teleommunication Union) ha approvato infatti uno standard di ultima generazione chiamato "G.hn", una specifica tecnica che ha messo d’accordo i vari settori industriali coinvolti a livello internazionale. Lo standard permetterà ai service provider di fornire nuovi servizi come la tv in alta definizione (Hdtv) e la tv digitale su Internet Protocol (Iptv) a costi più convenienti. Ai produttori di elettronica di consumo consentirà di collegare in rete senza soluzione di continuità tutti gli apparecchi per l’intrattenimento domestico, la domotica e la sicurezza tra le pareti di casa - e anche i processi di acquisto e installazione per i consumatori finali saranno semplificati. Ancora: l’approvazione del nuovo standard permetterà ai produttori di apparecchi per la networked home (come set-top boxes, gateway residenziali, computer, sistemi audio, lettori Dvd, che possono essere connessi in un unico network) di spingere l’acceleratore sui loro programmi di ricerca e sviluppo e portare rapidamente sul mercato nuovi prodotti. Gli esperti prevedono che i primi chipset per il G.hn saranno disponibili già a inizio 2010.

"Il G.hn è una tecnologia che ci permette di aprire nuovi usi per il cablaggio che la maggior parte delle persone ha già a casa. L’enorme varietà di applicazioni che renderà possibile include apparecchi più efficienti dal punto di vista energetico o device per la domotica e la telemedicina", afferma Malcolm Johnson, direttore del Telecommunication Standardization Bureau dell’Itu. "E’ uno standard che ha un potenziale straordinario di trasformare l’home networking e l’industria lo sa: per questo ha dato il suo appoggio a questa innovazione”. I device che supporteranno il G.hn potranno trasportare contenuti multimediali ricchi (audio, video, testi) su banda larga a velocità che arrivano a 1 Gbit/s sia su cavo coassiale che sulle linee elettriche e telefoniche standard. Il throughput (la capacità di trasmissione effettivamente utilizzata) sarà molto più alto delle esistenti tecnologie sia wired che wireless.

Il layer fisico e l’architettura sono già stati approvati dall’Itu-T Study Group 15, mentre il data link layer dovrebbe ottenere il sì finale al prossimo meeting del gruppo, a maggio 2010. Intanto, l’Home Grid Forum, gruppo creato per promuovere il G.hn, sta sviluppando un programma di certificazione insieme al Broadband Forum che aiuterà i produttori di semiconduttori e sistemi a realizzare e portare sul mercato prodotti pienamente conformi al nuovo standard, che porteranno il logo “HomeGrid”. Il recente incontro dell’Itu-T Study Group 15 ha considerato anche un nuovo standard, chiamato G.9972, per garantire la coesistenza tra i prodotti basati su G.hn e quelli che usano altre tecnologie; in più, gli esperti hanno annunciato lo sviluppo di nuove estensioni al G.hn per supportare le applicazioni SmartGrid.

20 Ottobre 2009