HP: utili in calo ma sopra le attese

TRIMESTRALE

L'azienda chiude il secondo trimestre con 1,1 miliardi di dollari di profitti, in calo rispetto a 1,6 miliardi dello stesso periodo 2012. I ricavi scendono del 10% a 27,6 miliardi di dollari. Ma l'utile per azione è 87 centesimi, oltre le aspettative degli analisti

di L.M.

Utili trimestrali in calo, ma sopra le attese, e un outlook incoraggiante: sono i conti del secondo trimestre fiscale di Hewlett-Packard.

Per il periodo terminato lo scorso 30 aprile gli utili netti sono arrivati a quota 1,1 miliardi di dollari contro 1,6 miliardi registrati nello stesso arco temporale dell’anno scorso. In termini di utile per azione, il risultato è sceso a 55 centesimi da 80, ma al netto di voci straordinarie è arrivato a 87 centesimi. Gli analisti si aspettavano un dato a 81 centesimi.

I ricavi sono calati del 10% a 27,6 miliardi di dollari, appena sotto le stime per 28 miliardi. Per il trimestre in corso, HP si aspetta utili per azione tra gli 84 e 87 centesimi, meglio degli 83 centesimi previsti dal mercato. Per l'intero anno, il dato è visto tra i 3,50 e i 3,60 dollari. Anche in questo caso le attese, ferme a 3,44 dollari, sono state superate.

Ieri sera Wall Street ha premiato il titolo Hewlett-Packard, arrivato a guadagnare nell'after-hour quasi il 13%. In attesa della pubblicazione dei conti, arrivati a mercati chiusi, il titolo aveva chiuso in rialzo dello 0,57% a 21,23 dollari.

In sostanza i conti del secondo trimestre sono giudicati positivamente, dando prova che la strategia di controllo dei costi messa in atto dall'amministratore delegato Meg Whitman funziona. Il mercato ha invece preferito ignorare il pessimo andamento della divisione pc, fattore probabilmente dato per scontato visto che già ad aprile la società di ricerca IDC aveva fotografato un settore con le peggiori consegne mondiali di personal computer dal 1994.

Le vendite hanno subito un calo del 20%. In particolare, sono le vendite tra i consumatori ad avere visto un -29% mentre quelle relative alle aziende si sono ridotte del 14%. Stranamente, le vendite di notebook sono scese del 24% mentre quelle di desktop computer hanno limitato la flessione a un -18%. Se c’è una divisione che resiste alla contrazione del business è quello delle stampanti, che rispetto a un anno fa ha visto vendite in calo dell'1%. Il merito non va però all'hardware (-11%) ma alle cartucce di inchiostro. In attesa della pubblicazione dei conti, arrivati a mercati chiusi, il titolo HP ha chiuso in rialzo dello 0,57% a 21,23 dollari. Nell’after-hours è salito del 12,77% verso quota 24 dollari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 23 Maggio 2013

TAG: Hewlett-Packard, HP, Meg Whitman, IDC

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