Ricerche in tempo reale. Microsoft (e Google), intesa con Twitter

INTERNET

Redmond annuncia un'alleanza fra Bing e Twitter. E Google corre ai ripari

di Matteo Buffolo
Anche nel software ci sono parti più “hard” e parti più “soft”: nel caso di Microsoft la parte più “hard”, il lancio di Windows 7, è stata preceduta da un annuncio sulla parte più “soft”, quella del web, che per la concomitanza rischia di passare inosservato, ma che invece potrebbe essere strategico.

Un assalto all’arma bianca contro Google che ha come obiettivo le ricerche su Internet: Redmond ha annunciato un'alleanza tra il suo motore di ricerca Bing e Twitter. Se l'alleanza si svilupperà negli auspici di Microsoft, Bing diventerà il posto migliore, oltre al sito web del programma di microblogging, dove scoprire cosa dice la gente su Twitter.

La risposta di Google non si è fatta attendere: sfruttando la non-esclusività dell’accordo, il colosso di Mountain View è subito corso ai ripari firmandone uno analogo. Ma come si spiega questa corsa? La nuova sfida, spiega il responsabile Paul Yiu in un post sul blog ufficiale di Bing, sta nel "real time", il tempo reale. L’indicizzazione di un motore di ricerca e la sua frequenza di aggiornamento non saranno mai così rapidi da dare risposte immediate, come invece fanno i social network. «L'esplosiva popolarità di Twitter è il miglior esempio di questa opportunità. Twitter sta producendo milioni di tweet ogni minuto su ogni soggetto che possiate immaginare. Il potere di questi tweet emergente nella ricerca è enorme.

Servizi innovativi come Twitter ci permettono di accedere all'opinione pubblica in modi che non erano possibili prima d'ora», ha chiosato il manager.
Ciò che cambia quindi è il paradigma in cui i motori di ricerca si muovono: non più il passato, ma l’immediatezza del presente, le opinioni del popolo del web e, considerato il ruolo svolto dai social network in alcuni eventi di interesse globale come le proteste in Iran dopo il voto presiddenziale, anche le notizie.

22 Ottobre 2009