Yahoo chiude Altavista, il motore che ispirò Google

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Lanciato nel 1995, il searching verrà "spento" il prossimo 8 luglio. In pensione anche altri 12 prodotti della società californiana

di F.Me.

Yahoo! spegne Altavista, il motore che ispirò Google. Dopo la recente acquisizione di Tumblr per 1,1 miliardi di dollari, Yahoo! ha avviato una campagna di pulizia interna, volta ad eliminare tutti i servizi considerati inutili, tra cui appunto uno dei primi motori di ricerca, lanciato nel lontano 1995.

La lista dei servizi da eliminare è stata postata direttamente dal vice presidente Jay Rossiter sul blog “Yahoo”. Oltre ad Altavista, che verrà chiuson ufficialmente il prossimo 8 luglio, saranno eliminati  Yahoo! Axis, un plug in per i programmi di navigazione; Yahoo! Browser Plus, altra estensione per i browser; Citizen Sports, una sorta di widget per i contenuti sportivi; Yahoo! WebPlayer sparirà dai siti che hanno accettato di embeddarlo; FoxyTunes, altro servizio sportivo che farà posto a un prodotto integrale a tema;i Yahoo! RSS Alerts; Yahoo! Neighbors Beta; Yahoo! Stars India che diventerà Yahoo! India OMG!; Yahoo! Downloads Beta; Yahoo! Local Api e Yahoo! Term Extraction Api.

Ideato dalla Digital Equipment Corporation, Altavista venne messo a disposizione di tutti alla fine del 1995. In 12 mesi raggiunse 25 milioni di utenti mensili superando concorrenti come Excite e Lycos, grazie al particolare algoritmo che garantiva tempi di risposta mai visti prima (un tempo medio di ricerca di 0,7 secondi) e alle Cpu Apha a 64 bit su cui girava.  

Altavista fu ideato da Paul Flaherty, morto di infarto nel 2006 ad appena 42 anni, insieme a Louis Monier, classe 1956 poi ingaggiato da Google per un breve periodo, e Michael Burrows, inglese che attualmente lavora proprio per Google.  

Il motore aveva due innovazioni notevoli per quei tempi: da una parte utilizzava un crawler (ciò che oggi Google chiama spider e che setaccia a intervalli di tempo le pagine web nel mondo) già proiettato verso il futuro e non tarato solo per le pagine che esistevano al tempo. In secondo luogo, i tre ricercatori potevano contare su un hardware Digital di tutto rispetto. Si pensi solo che nel 1998 Altavista girava su 20 macchine multiprocessore con motore Dec Alpha a 64 bit e che avevano a disposizione 130 Gb di Ram complessiva e 500 Gb di spazio su disco. L’infrastruttura riceveva 13 milioni di ricerche al giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 01 Luglio 2013

TAG: yahoo!, altavista, Paul Flaherty, Michael Burrows, Louis Monier, google

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