L'IT nella ricerca farmaceutica: GE crea fondo ad hoc

INVESTIMENTI

Il nuovo GE Healthymagination fund mira a individuare aziende specializzate in soluzioni innovative per l'healthcare

di Patrizia Licata
General Electric vuole portare più IT nella ricerca farmaceutica e nell’assistenza sanitaria, con l’obiettivo ultimo di garantire cure a più persone e a costi inferiori. Questa la filosofia dietro l’istituzione del nuovo fondo di investimento "Ge Healthymagination fund", parte della più vasta iniziativa Healthymagination, del valore di 6 miliardi di dollari.

Il fondo investirà a livello globale, cercando aziende che sviluppano soluzioni It per l’healthcare innovative e in linea con gli obiettivi stategici di Healthymagination. Verranno sostenute anche le società del settore sanitario che mettono a punto servizi e modelli di business originali. Il fondo individua tre macro-aree di investimento.

La prima è la diagnostica in tutte le sue declinazioni, dall’imaging all’assistenza domestica, passando per il monitoraggio da remoto dei pazienti, la diagnostica molecolare, i nuovi agenti di imaging e tutte le tecnologie più innovative per la diagnosi delle malattie. La seconda è l’Information technology applicata all’healthcare, dalle cartelle cliniche elettroniche ai sistemi informativi per la sanità fino ai servizi dati a valore aggiunto. Infine, le scienze della vita: comprendono strumenti per la ricerca e lo sviluppo nella biofarmaceutica e nelle cellule staminali e tecnologie per la produzione di biofarmaci e vaccini.

"La creazione del Ge Healthymagination fund conferma il nostro impegno per una sanità innovativa e accessibile a tutti”, dichiara il presidente e Ceo di Ge, Jeffrey Immelt. "Investiremo nello sviluppo di aziende con tecnologie o modelli di business promettenti che hanno il potenziale di cambiare il futuro della sanità. Pensiamo a processi più intelligenti e tecnologie che aumentano l’accesso alla sanità, riducono il costo dei servizi e ne migliorano la qualità. Il fondo ci dà l’opportunità di lavorare con società emergenti, che potranno usufruire del nostro patrimonio tecnologico e della nostra presenza globale”. Non solo soldi, dunque: le aziende finanziate dal fondo Ge beneficeranno anche dell’opportunità di collaborare, dice Immelt, “con un leader globale delle tecnologie per l’healthcare”.

26 Ottobre 2009