Allarme professionisti IT. Boom di domanda dagli Usa

HI-TECH

Dai 40mila ai 200mila posti di lavoro specializzato: è la stima in vista della digitalizzazione di sanità e PA

di Patrizia Licata
Professionisti IT cercasi. Negli Usa il settore rischia di trovarsi di fronte a una carenza di personale qualificato, secondo gli esperti. Superata la crisi economica, che oggi colpisce tutte le industrie e quindi anche l’IT, torneranno a crearsi nel settore posti di lavoro. “Senza le figure professionali dotate delle competenze richieste, sarà difficile assumere e trattenere dipendenti”, afferma William Hersh della Oregon Health & Science University. Mentre meno giovani si iscrivono alle facoltà che preparano ai mestieri hi-tech, gli Stati Uniti si preparano a un boom di domanda di queste professioni.

Un primo stimolo verrà dal governo federale, che vuole informatizzare più capillarmente l’industria della sanità, per esempio introducendo le cartelle cliniche elettroniche, come previsto dal piano di incentivi da 19 miliardi di dollari per studi medici e ospedali. Chi non passa all’e-health entro il 2015 rischia una sanzione.

Il governo federale dovrebbe poi accrescere la spesa in altre aree dell’IT, come la ricerca su fonti di energia alternative e progetti di architettura sostenibile, con ricadute su molte aziende private. Il risultato è che si creeranno opportunità per molti nuovi posti di lavoro, 41.000 nello scenario più prudente, 200.000 in quello più ottimistico, secondo Hersh. Il Bureau of Labor Statistics conferma queste previsioni. L’ufficio, che raccoglie e studia i dati sul mercato del lavoro americano, stima che la domanda per competenze come l’analisi dei sistemi di rete e della comunicazione dati crescerà di oltre il 50%, quella per altre competenze IT come la gestione dei database di almeno il 20%.

27 Ottobre 2009