Eurispes battezza l'osservatorio per la digital security

L'INIZIATIVA

L'obiettivo è raccogliere la collaborazione di aziende del mercato civile e militare e università per contribuire al dibattito sulla sicurezza

di P.A.

In soli dieci anni, dal 2001 al 2011, il mercato della sicurezza globale è cresciuto di quasi dieci volte raggiungendo circa 100 miliardi di euro (tra il 1,5-2% dell'economia mondiale) e coinvolgendo circa due milioni di addetti. Di questo mercato si stima che un quarto (circa 26 miliardi di euro) sia di competenza delle aziende europee che generano occupazione per 180mila addetti. L'Eurispes ritiene di
poter contribuire fattivamente al dibattito sulla sicurezza informatica. "E lo fa - si legge in una nota - attraverso lo strumento dell'Osservatorio". L'Osservatorio sulle Tecnologie per la Sicurezza opererà quindi raccogliendo la collaborazione di stakeholder istituzionali e coinvolgerà le principali aziende del settore operanti sul mercato civile e militare, le aziende clienti, le Università e i laboratori di ricerca.

L'attività dell'Osservatorio, che si avvale anche della collaborazione del Ce.S.I., per gli aspetti di sicurezza internazionale, sarà strettamente legata alla prima rassegna internazionale sulle innovazioni e le soluzioni integrate per la protezione delle comunità e delle infrastrutture critiche. Un evento che nasce nell'ambito del progetto Cpexpo-Community Protection e che si svolgerà il 29-30-31 ottobre a Genova alla Fiera Internazionale.

Cpexpo è una piattaforma di comunicazione interattiva, che consiste in una manifestazione fieristica internazionale affiancata e supportata da un portale web permanente, i cui obiettivi, saldamente connessi tra loro, sono quelli di stimolare il dibattito e far convergere su Genova l'attenzione internazionale di istituzioni, aziende, università, mondo della ricerca, paesi esteri, decision maker, responsabili di IC, Media di settore e, più in generale, professionisti ed esperti della filiera di riferimento. Proprio Genova è una città che di per sé uno straordinario prototipo di IC (altissima concentrazione in area urbana di aeroporto, terminal passeggeri, terminal Vte, porto petroli, autostrade, fiera, stadio, centrale elettrica, rete ferroviaria), ha una posizione strategica nel bacino del Mediterraneo; può contare su un tessuto produttivo all'avanguardia e di aree di eccellenza nel campo dell'Università e della Ricerca, segnatamente al settore delle tecnologie per la community protection. Queste caratteristiche offrono alla città la possibilità di divenire un polo europeo di riferimento nel settore della community protection e della tutela delle IC.

I grandi temi di Cpexpo riguardano la Security con particole riguardo ai seguenti settori: Logistic & Transports, Cibersecurity/Sistemi informativi, Environment, Utilities, Bank & Finance, Health, Smart Cities. Saranno presenti a Cpexpo numerose delegazioni internazionali, che avranno l’opportunità di confrontarsi con l’industria italiana specializzata in tecnologie per la produzione di sistemi integrati e soluzioni per la sicurezza delle Infrastrutture critiche.

L’Expo sulla Sicurezza sarà inoltre un evento permanente che ha come obiettivo quello di mettere a sistema un settore economico in costante espansione, capire la sua evoluzione e fornire una “visione integrata” sul futuro, sui rischi e sulla soluzioni. Ma ancora, è un evento culturale che mira alla diffusione dell’informazione e della comprensione dei nuovi profili di rischio derivanti da un’evoluzione tecnologica sempre più rapida, le cui conseguenze spesso stentano ad essere comprese dall’opinione pubblica e dagli stessi operatori.

In questo quadro, l’Osservatorio sulle Tecnologie per la Sicurezza è il luogo di analisi e di confronto tra studiosi e, insieme, di approfondimento delle tematiche riguardanti il settore delle IT e della sicurezza, mentre l’Expo sulla Sicurezza di Genova sarà il luogo dove si incontreranno e dialogheranno le Istituzioni e le aziende.

Come spesso avviene nei settori in cui le competenze tecniche richieste concorrono ad elevare, direttamente od indirettamente, barriere alla divulgazione dei concetti e, a volte, si scontrano con ritrosie o addirittura avversioni intellettuali, anche nel caso della IT security si è assistito ad una progressiva evoluzione: dall’esoterismo dei primi tecnologi alla commercializzazione diffusa di soluzioni e prodotti, dalla specializzazione delle competenze presso i fornitori alla costituzione di strutture dedicate alla sicurezza informatica anche nelle aziende non IT, dalla progettazione di soluzioni generaliste al disegno di processi di sicurezza integrata.


A differenza di altri settori in cui l’industria privata ha avuto un ruolo prevalente nell’orientamento della ricerca e dello sviluppo del settore, nel caso della IT security le Istituzioni militari e civili hanno avuto un ruolo determinante: sia nella dimensione della difesa attiva e passiva dai cosiddetti attacchi informatici, sia in quella dell’intelligence e della cooperazione internazionale sia anche nelle politiche di contrasto al terrorismo ed ai fenomeni di criminalità organizzata internazionale.


Internet 2.0, l’esplosione delle comunicazioni IT based introdotta dal successo dei social network, l’affermazione di tablet e smartphone e in genere del fenomeno Byod (bring your own device) sono solo alcune delle ragioni della definitiva affermazione di una diffusa sensibilità per i temi della sicurezza nella informazione: individuale per gli aspetti della tutela della privacy; aziendale, per quelli afferenti dimensioni diversissime eppure centrali come la web identity e la web reputation, la difesa dei marchi o delle invenzioni; delle Istituzioni, concentrate sulle nuove dimensioni critiche della difesa interna ed esterna e della investigazione.

La complessità tecnologica, tecnica e di processo dei fattori in gioco, la immanente transnazionalità del fenomeno, l’articolazione e l’interdipendenza di vulnerabilità e counter mesures, non solo suggeriscono ma impongono una fattiva collaborazione tra gli stakeholder, almeno per le principali tematiche: la difesa delle infrastrutture critiche e delle aziende e dei settori strategici, la produzione normativa, l’identificazione dei reati e il supporto alle attività di investigazione ed intelligence.

Forte dell’esperienza positiva maturata con l’Osservatorio sulla Mobilità e i Trasporti, che sin dal principio ha raccolto l’interesse e la collaborazione dei player pubblici e privati nell’esercizio non semplice di definire scenari evolutivi condivisi, anche al di là delle strategie commerciali e delle pur presenti necessarie riservatezze, l’Eurispes ritiene di poter contribuire fattivamente al dibattito sulla sicurezza informatica.


 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 31 Luglio 2013

TAG: eurispes, cesi, cpexpo community protection

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