Il silver bullet di Xerox che stampa su superfici "flessibili"

EVOLUZIONI

L'azienda è pronta a commercializzare materiali elettronici stampati su plastica, pellicola e tessuti

di Federica Meta
Con lo sviluppo di un nuovo inchiostro a base d'argento, gli scienziati Xerox hanno aperto la strada per la commercializzazione e la produzione a basso costo di supporti elettronici stampabili, soluzioni che rappresentano un'alternativa a basso costo per integrare funzioni di “intelligence” o capacità di calcolo in un'ampia gamma di superfici come la plastica o i tessuti. Questo tipo di innovazione agevolerà la commercializzazione di nuove applicazioni, quali ad esempio le confezioni di medicinali intelligenti in grado di registrare il numero di pillole assunte dal paziente, piuttosto che display arrotolabili facilmente trasportabili in borsa.

“Per diversi anni si è assistito ad una vera e propria gara nello sviluppo di nuove tecnologie a basso costo che permettessero di produrre circuiti su plastica - spiega Paul Smith, Laboratory Manager di Xerox Research Centre Canada -. Abbiamo sviluppato la “silver bullet”, che potrebbe trasformare in realtà la creazione di videogiochi economici ed elettronica da indossare: una vera rivoluzione, che consentirà di stampare componenti elettronici su una gamma molto più estesa di materiali, a costi sensibilmente inferiori”.

Fino ad oggi, la possibilità di permettere la commercializzazione di massa di materiali elettronici a basso costo è sempre stata ostacolata da problemi di logistica e dagli elevati costi associati alla produzione di chip in silicio. Il rivoluzionario inchiostro d'argento a bassa temperatura elimina l'ostacolo economico, consentendo di stampare con grande affidabilità su un'ampia gamma di superfici come la plastica o i tessuti. Nell'ambito delle proprie iniziative di commercializzazione, Xerox intende dialogare con sviluppatori e produttori interessati, fornendo materiali campione per collaudare e valutare direttamente i potenziali campi di applicazione.

I circuiti integrati, ancora oggi prodotti da impianti che fabbricano costosi chip di silicio, sono formati da tre componenti: un semiconduttore, un conduttore e un elemento dielettrico. Mettendo a punto un inchiostro d'argento in grado di stampare il conduttore, Xerox ha sviluppato i tre materiali necessari per la stampa dei circuiti su plastica. 

Sfruttando l'innovativa tecnologia Xerox, i circuiti possono essere stampati proprio come avviene per i documenti a modulo continuo, ma senza dover disporre delle camere bianche tipicamente richieste dagli attuali impianti per la fabbricazione dei chip. Gli scienziati hanno ulteriormente ottimizzato l'inchiostro semiconduttore già messo a punto in precedenza, aumentandone l'affidabilità grazie ad una formulazione che prevede il perfetto allineamento delle molecole nella miglior configurazione possibile per condurre l'elettricità.

I materiali elettronici stampati, sviluppati presso lo Xerox Research Centre canadese, permettono di integrare circuiti elettronici su plastica, pellicola e tessuti; i circuiti stampabili possono trovare applicazione in numerosi prodotti come tag Rfid a basso costo, e-reader e pannelli flessibili per digital signage, sensori, celle solari e applicazioni d'avanguardia come l'abbigliamento elettronico.

“Saremo in grado di stampare i circuiti di qualsiasi dimensione, da quelli più piccoli su misura fino ai grandi formati come nel caso dei grossi rulli di fogli di plastica, tutte applicazioni finora impensabili con i wafer di silicio- sottolinea Hadi Mahabadi, Vice President e Centre Manager dello Xerox Research Centre Canada -.  Mettiamo questa tecnologia a disposizione di chi sviluppa prodotti, affinché si possano progettare i futuri utilizzi dei materiali elettronici stampabili. Xerox, attraverso i suoi investimenti nel campo dell’innovazione, fornisce ai propri clienti il potenziale tecnologico per supportare la crescita del loro business”.

05 Novembre 2009