Nuova vita alla mail. In azienda va di moda il formato Web

TREND

Secondo Gartner in Europa entro il 2012 il servizio di webmail sarà attivato da un'impresa su cinque

di Alessandro Longo
La cara vecchia posta elettronica va incontro a una seconda giovinezza. Non se la sente affatto di andare in pensione, ma per rimanere un cardine della vita online si sta trasformando. Si adatta a una Internet che cambia. Le evoluzioni che sta subendo sono quindi lo specchio delle tendenze ora dominanti in rete: tre, in sostanza. Le piattaforme aperte (verso il web 2.0 e le applicazioni di terze parti), il software as-a-service (e quindi la web mail diventa sempre più importante, per consumatori e aziende) e l’Internet in mobilità (la mail si adatta all’uso su cellulari).
Una novità appena lanciata da Tiscali riassume le prime due tendenze: la Social Mail. Gli utenti ora possono, dalla web mail Tiscali (gratuita e attivabile da tutti), condividere i contenuti di un messaggio di posta sui principali social network. La posta, che è sempre stata vista come qualcosa di personale, fa un salto così verso il mondo pubblico del web 2.0.

“Rientra nella nostra strategia di riconsiderare di nuovo la posta come mezzo per distinguere l’offerta. Conferma la nostra filosofia storica di avere sempre un orecchio teso alle nuove esigenze degli utenti web - dice Luca Manunza, responsabile web studio Tiscali Italia -. A ottobre abbiamo aggiunto anche la geolocalizzazione alla nostra web mail. È possibile vedere, con un’approssimazione, la posizione geografica del mittente della mail. Serve contro le truffe”, aggiunge.
Tiscali è spinta da un crescendo di competizione. “Abbiamo visto che anche i nostri concorrenti stanno facendo evolvere la mail. Per esempio Libero permette di esportare la rubrica dei contatti su Facebook”.

Il business che c’è dietro è la pubblicità. Gli operatori la mostrano sulla mail (visto che non fanno pagare il servizio). Tiscali non comunica i proventi pubblicitari, però. “Nei prossimi mesi incroceremo la mail con altri servizi”, anticipa Manunza.
La web mail diventa laboratorio di innovazioni, perché qui gli operatori possono lanciarle direttamente, sulla propria piattaforma. Più difficile è innovare il servizio mail che l’utente utilizza via programmi (client); è una sfida raccolta dai produttori di software (Microsoft, Mozilla e una selva di concorrenti minori, che spingono per trasformare la posta in una piattaforma aperta).

Full story nel numero 19 del Corriere delle Comunicazioni in uscita il 9 novembre

06 Novembre 2009