La "vita nova" di Emc Italia

AZIENDE

La svolta di Liberato-Di Blasio: "Pronti a conquistare il 30% del mercato dello storage"

di Gildo Campesato
L’ultima volta che avete avuto a che fare con Emc Italia è stato un anno fa? Ebbene, dimenticatela pure. Oggi Emc è un’altra cosa. È cambiato il management e, soprattutto, è cambiato del tutto il suo approccio al mercato. In pochi mesi il presidente Michele Liberato e l’amministratore delegato Riccardo Di Blasio hanno introdotto grandi cambiamenti nella filiale italiana, 500 dipendenti, Ora sono pronti, come dichiara Liberato, “ad attestare in Italia il positioning che ci spetta e che Emc ha già negli altri Paesi”. Da Cenerentola a regina anche in Italia, insomma. Di un ambito come quello del governo dell’infrastruttura informativa e delle soluzioni abilitanti la gestione delle informazioni (archiviazione, sicurezza, deduplicazione, virtualizzazione, consolidamento ed enterprise content management) delle aziende clienti, ad esempio nel datacenter che rappresenta il cuore del trattamento delle informazioni. Il cuore, in altre parole, della società della conoscenza.

“Abbiamo una tecnologia elevatissima. La nostra vision è semplice: vogliamo che la piattaforma Emc sia presente in tutti i grandi datacenter in Italia”. Tradotto in cifre, vuol dire che Emc punta ad affermare e rafforzare la sua presenza in Italia e nel mondo dove vanta oltre 16 miliardi di dollari di fatturato.

Parliamo di soluzioni di storage di cui il mero immagazzinamento dei dati è solo una parte, la meno significativa. La mission di Emc è “qualificare” le informazioni: conservazione, protezione in modo efficiente e archiviazione. “Vista come capacità dell’informazione di seguire la persona dovunque essa sia”, specifica Di Blasio. Una specie di “cloud information” che consente di “avere accesso in qualunque momento ed ovunque ad un’informazione trattata e conservata in modo efficiente”.

“Emc non è solo storage”, tiene non a caso a puntualizzare Liberato. Lo mostrano il possesso di brand importanti come VMware, società specializzata nella virtualizzazione, Rsa, leader mondiale nella sicurezza, l’acquisizione di Documentum, specializzata nel content management e archive, anch’essa leader di mercato nel suo settore. Emc fa rima con dematerializzazione. “Con 43 acquisizioni negli ultimi anni la nostra azienda è diventata completa: in questo settore non c’è nessuno al mondo con un’offerta così ampia e focalizzata”, osserva Liberato. È su questa base che si lavora in Italia. Con target importanti: dalla pubblica amministrazione ai grandi gruppi dell’industria e dei servizi. Con un obiettivo ambizioso: raddoppiare in tre anni l’attuale fatturato.

“Un obiettivo ambizioso? Sì, ma siamo in grado di raggiungerlo - risponde Di Blasio -. Nonostante la crisi, l’ultimo nostro trimestre è stato in crescita. I clienti storici ci hanno confermato la fiducia e abbiamo acquisito numerose nuove referenze. Riscontriamo un clima molto positivo su di noi. Nel mercato c’è la voglia di lavorare con Emc e questo ci rende fiduciosi: la nostra exit strategy è già fatto compiuto”.

A un portafoglio clienti di tutto rispetto (Unicredit, Telecom Italia, Poste Italiane, Fastweb, Vodafone, Fiat, Sogei per citarne alcuni) si è aggiunta di recente Generali che verrà supportata da Emc Italia in tutto il mondo. “Siamo un’azienda americana, ma con passaporto italiano”, puntualizza Liberato ricordando i legami con Università quali Sapienza e Polimi, il ruolo in Assinform e Csit, le iniziative nel sociale.

Il segreto del successo dei dieci mesi che cambiarono Emc in Italia? “Innanzitutto le persone, a partire dalla qualità del nuovo management che in pochi mesi è riuscito a imprimere all’azienda un grande cambiamento come presenza sul mercato e orgoglio aziendale - risponde Liberato -. E poi ci sono state la focalizzazione sui major client, la riorganizzazione del canale verso i clienti medio-piccoli, le alleanze strategiche con global systems integrator quali Accenture e global technology vendor quali Cisco. Alleanze che ci consentono di trasformare i prodotti in soluzioni”.

06 Novembre 2009