Miceli (Slc-Cgil): "La vertenza Eutelia è un caso politico"

SINDACALE

Il segretario nazionale della Slc-Cgil: "Condanniamo le intimidazione ricevute dai lavoratori in questi giorni. Subito un tavolo di confronto con il governo e il gruppo Omega"

“Dentro il gruppo Omega qualcuno sicuramente si avvale della intimidazione e della minaccia come prassi nelle relazioni sindacali. In quel gruppo sono minacciate non solo la libertà sindacale ma anche le regole di convivenza democratica”. È quanto dichiarato da Emilio Miceli, segretario generale della Slc-Cgil a seguito dell’irruzione di questa mattina nella sede romana dell’azienda Agile (ex Eutelia) passata nelle mani del gruppo Omega. Secondo Miceli  il “problema è ormai diventato di grande rilievo politico”.
“Come può succedere che un gruppo che non paga il salario ai lavoratori, li licenzia, evade i contributi previdenziali e attorno al quale succedono una lunga sequela, da Catanzaro a Roma, di minacce ai delegati sindacali e che svolga servizi e tratti dati sensibili della pubblica amministrazione e sia concessionario di importanti appalti da parte dei più grandi gruppi di telecomunicazione?”.
Bisognerà andare fino in fondo in questa vicenda, non solo sul piano giudiziario, che è compito della magistratura, ma anche sul terreno politico – conclude il sindacalista -. Lo sciopero generale del gruppo del prossimo 17 novembre insieme alla Fiom e la richiesta di un tavolo presso la Presidenza del Consiglio in cui siano presenti anche i grandi clienti del gruppo Omega, sono le nostre risposte alle provocazioni di questi giorni”.

Nei giorni scorsi i lavoratori di Eutelia avevano occupato le sedi di Roma e Milano per opporsi ai licenziamenti che la nuova proprietà ha previsto nel piano di ristrutturazione.

10 Novembre 2009