Mercato dei database Ue, no al matrimonio Sun-Oracle

CONCORRENZA

di Patrizia Licata
L'autorità antitrust dell'Unione europea si è formalmente opposta alla proposta di acquisto di Sun
Microsystems, specialista della gestione dei server, da parte di Oracle, leader statunitense del software aziendale, complicando un affare del valore di 7,4 miliardi di dollari che aveva già ottenuto l'approvazione dei regolatori statunitensi.

Le obiezioni dell’Ue riguardano gli effetti anticoncorrenziali che la fusione avrebbe sul mercato dei database. La posizione di Bruxelles potrebbe portare, se non all'annullamento della transazione, certamente a un rinvio, anche se il gruppo guidato da Larry Ellison ha già fatto sapere che si prepara a “opporsi vigorosamente” allo stop dell’Ue, come riportato da Il Sole 24 Ore. I “dubbi” manifestati dalla Commissione, che ha deciso di aprire un'indagine approfondita di 90 giorni, sono comprensibili: in termini di ricavi, l'85% del mercato delle banche dati è detenuto 
da Oracle, Ibm e Microsoft. Gli utenti di MySQL (software per la gestione dei database di cui Sun Microsystems è entrata in possesso lo scorso anno ed è impiegato anche per siti come Wikipedia, Facebook e Youtube) sono 6 milioni.

L’allungamento dei tempi per portare a termine la fusione ha effetti negativi proprio per Sun, già sottoposta alla pressione degli sconti dei concorrenti Ibm e Hewlett-Packard dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte di Oracle, il terzo produttore di software al mondo. “La Commissione deve esaminare molto attentamente gli effetti sulla concorrenza in Europa quando la principale azienda al mondo nel campo dei database proprietari propone di acquistare la società dominante nelle banche dati open source”, ha spiegato il commissario europeo alla Concorrenza Neelie Kroes. “Abbiamo l'obbligo di assicurare che i consumatori non si trovino di fronte a una riduzione delle scelte o a prezzi più alti, per effetto della concentrazione”.

L'esame di Bruxelles analizza effetti diversi da quelli presi in esame dal Dipartimento di Giustizia americano, che ha esaminato in particolare l'impatto della fusione sulla diffusione delle licenze del software Java, per poi dare via libera il 20 agosto. La questione del software Java, “non viene trattata dall'indagine approfondita di Bruxelles”, ha fatto sapere la Kroes. Le preoccupazioni di Bruxelles si concentrano invece sul database MySQL di Sun, che è ora in concorrenza con varie banche dati di Oracle.

11 Novembre 2009