Angelucci: "Incentivi all'IT due volte e mezzo più efficaci che all'auto"

ASSINFORM

Secondo il presidente di Assinform in questo modo "crescerebbero in fretta le capacità competitive del Made in Italy e si sosterrebbero domanda e occupazione del settore IT, dove sono a rischio 20mila posti di lavoro"

di Federica Meta
Investimenti in IT e realizzazione delle rete in fibra ottica per cambiare il passo dell’economia italiana, amplificando i primi segnali di ripresa. È questa la ricetta proposta dal presidente di Assinform, Paolo Angelucci che interviene sul tema lanciato dal ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, sulla possibilità di  trasferire il sistema degli incentivi adottato per l’auto anche ad altri settori.

“Si tratta di azioni che farebbero crescere in fretta le capacità competitive del Made in Italy e sosterrebbero domanda e occupazione del settore IT, dove sono a rischio 20.000 posti di lavoro – precisa Angelucci -. Quando anche un segmento così importante come il  Sistema Moda Italia avverte la necessità di rinnovare le proprie applicazioni software al fine di modernizzarsi, allora vuole dire che è giunto il momento di introdurre nel sistema degli incentivi industriali la rottamazione del software, così come Assinform chiede da tempo”. Secondo l’associazione che riunisce le imprese italiane attive nel comparto IT questa una misura consentirebbe alle imprese di velocizzare le capacità di risposta e di fare network, modernizzare i sistemi gestionali, accedere ai canali dell’e-commerce  e dell’e-business.

“Inoltre assicurerebbe immediati ritorni occupazionali, considerando che ogni euro di contributo dato all’IT genera un miglioramento dei livelli occupazionali 2,5 volte più efficace degli stessi contributi dati al settore auto” precisa il presidente.

“L’IT è il quarto settore industriale del Paese, con 97.000 imprese, 390mila addetti e nessuna politica incentivante, mentre dovrebbe essere sostenuto come il vero motore di spinta della ripresa – conclude - Un’ulteriore opportunità concreta in questa direzione, a costi assai contenuti per le finanze pubbliche, è quella di dare  il via al progetto IT di Industria 2015, come annunciato dal Ministro Scajola a inizio del suo mandato. Ipotizzando un contributo pubblico di 200 milioni di euro, verrebbero attivati investimenti per circa 500 milioni di euro impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni di alta tecnologia, industrializzate e tarate per le imprese italiane. Il mondo del lavoro ne uscirebbe avvantaggiato da 5000 posti di lavoro qualificati in più, mentre allo Stato ritornerebbero circa 100 milioni in Irap ed Irpef, oltre al risparmio di eventuali ammortizzatori sociali".

26 Novembre 2009