Database security, Ibm acquisisce Guardium

STRATEGIE

L'azienda ha sviluppato una tecnologia che aiuta i clienti a monitorare l’attività di database in tempo reale e a ridurre i costi operativi automatizzando le attività di conformità alle normative

di Federica Meta
Ibm raccoglie la sfida del monitoraggio e della protezione delle info dei database con l'acquisizione di Guardium, azienda che ha sviluppato una tecnologia cheaiuta i clienti a salvaguardare i dati, a monitorare l’attività di database in tempo reale e a ridurre i costi operativi automatizzando le attività di conformità alle normative. Non sono stati resi noti i termini finanziari dell’operazione.

L’acquisizione consentirà ai clienti Ibm di mantenere infrastrutture di informazioni fidate, monitorando costantemente l'accesso e l'attività per proteggere i database dalle minacce derivanti dagli utenti legittimi e dai potenziali hacker. Aiuterà inoltre i clienti a snellire i processi di conformità ai requisiti di settore e di legge in continua evoluzione, con controlli centralizzati e automatizzati per tutte le principali piattaforme.

“Le organizzazioni sono sempre alle prese con le norme di legge, gli standard di settore e le esigenze di business per assicurare che i loro dati critici siano protetti dalle minacce interne ed esterne - spiega Arvind Krishna, general manager, IBM Information Management -. Questa acquisizione è un altro passo significativo che rafforza le nostre capacità di aiutare i clienti a governare e monitorare i loro dati e infine a rendere più sicure le informazioni per tutto il loro ciclo di vita”.

La combinazione di tecnologia Ibm e Guardium aiuterà le organizzazioni a realizzare in tutta sicurezza la promessa dell’analitica aziendale e a sfruttare informazioni sicure per conseguire risultati di business più intelligenti. Progettata per ambienti inter-piattaforma, la tecnologia Guardium identifica modelli e anomalie nell’accesso e nell’utilizzo, consentendo alle organizzazioni di mantenere l’integrità dei dati e di trasformarli in una risorsa di business strategica. Le funzionalità di monitoraggio della tecnologia Guardium consentono inoltre di rilevare frodi e accessi non autorizzati tramite le applicazioni aziendali, come le soluzioni Erp, Crm o di Data Warehousing.

Secondo il recente studio Ibm Global Cio Study, un leader aziendale su tre spesso prende decisioni basate su informazioni di cui non si fida o che non possiede. Con la rinnovata attenzione alla trasparenza e alla responsabilità, le imprese e le agenzie pubbliche non possono permettersi di prendere decisioni sulla base di dati compromessi. Per avere successo, le organizzazioni devono mantenere una vigilanza in tempo reale sull’accesso al database, per proteggere i dati aziendali e rispettare i requisiti normativi, quali Hipaa e la Direttiva europea sulla protezione dei dati personali, lo standard Nist 800-53 del governo federale statunitense e norme di settore come Pci-Dss.

“Guardium offre ai clienti una visibilità e un controllo senza precedenti sulle attività di accesso ai dati, sfruttando l’automazione per fornire un rapido ritorno dell'investimento - spiega Ram Metser, chief executive officer, Guardium -. La combinazione di IBM e Guardium offre ai clienti una soluzione completa per salvaguardare le informazioni aziendali critiche e prevenire le frodi, senza la complessità degli approcci tradizionali”.

Questa acquisizione espande la strategia di analitica di business Ibm, comprendente la gamma di offerte disponibili tramite l'organizzazione Business Analytics and Optimization Consulting di Ibm, annunciata di recente, con 4000 consulenti, una rete di centri di soluzioni analitiche e un investimento complessivo di oltre 12 miliardi di dollari in crescita organica e acquisizioni.

Big Blue integrerà Guardium all’interno del portafoglio Information Management Software, che vanta più di 35.000 esperti dedicati ad aiutare i clienti a sfruttare le informazioni come risorsa strategica per trasformare la propria impresa.  Si tratta della 28a acquisizione a supporto della strategia Information Management di Ibm.

02 Dicembre 2009