Regioni, in crescita del 5% il fatturato delle in house Ict

RAPPORTO ASSINTER

Rapporto Assinter: spesi 1,12 mld in beni e servizi per l’Ict

di Federica Meta
Le Regioni e le Province autonome hanno speso nel 2008 poco più di 1,12 miliardi di euro in beni e servizi per l’Ict. E’ il dato che emerge dal primo rapporto stilato da Assinter (l’associazione delle società per l’innovazione tecnologica nelle Regioni) secondo cui le sole Regioni e Province autonome che possiedono o controllano società in house la spesa complessiva è stata pari a 733 milioni di euro. Nello specifico il fatturato complessivo di queste aziede è pari a 780 milioni di euro. "Nel triennio 2006-2008 si osserva un incremento di fatturato del 4,91%", precisa il testo.




















“Lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi interni pesa il 37% del totale - si legge nel report -. Il rimanente 63% è distribuito tra spesa IT per la Sanità e per interventi indirizzati agli enti locali o a favore di imprese e cittadini”.

Altro dato interessante riguarda le previsioni di spesa  per il 2009. Stando ai numeri di Assinter la spesa delle Regioni è destinata a crescere dell’8,5% nei prossimi tre anni, arrivando a quota 1,10 miliardi nel 2011.

“Gli investimenti in nuovi progetti, nel 2009, dovrebbe crescere di 60 milioni, la grande maggioranza dei quali attribuibili a regioni del Sud e Isole – spiega la ricerca -. Per il 2010-2012 ci si aspetta una crescita ulteriore degli investimenti, dovuti in larga parte a gare previste e a progetti cofinanziati con fondi comunitari”.

Nonostante lo scenario ottimistico permane un elemento di incertezza sulle risorse finanziarie statali e comunitarie che, in molti casi, rappresentano la fonte principale di finanziamento all’innovazione.
In questo senso “è possibile che nel 2009 di debba aggiustare la ribasso il dato di previsione di spesa Ict, in funzione delle deleghe che il governo assumerà in materie di ammortizzatori sociali  e quanto prevarrà la componente edilizia all’interno del piano infrastrutturale”.

Per quanto riguarda le Tlc le previsioni di crescita per il 2009 si assestano al 6% e riguarderanno due ambiti di intervento: l’adozione del Voip nelle sedi regionali e provinciali e lo sviluppo di reti in banda larga.

Quali saranno, invece, le aree prioritarie di intervento da qui al 2011? Al primo posto ci sono progetti nel comparto sanitario volti ad efficientare i servizi e contenere la spesa come quelli relativi alla creazione del fascicolo sanitario elettronico e all’adozione di piattaforme di e-procurement per l’acquisto di beni e servizi.

04 Dicembre 2009