Server, in crisi profonda. Ma il peggio è passato

MERCATI

Idc: il terzo trimestre 2009 è stato il primo, dal quarto trimestre 2008, in cui il mercato abbia messo a segno una crescita sequenziale.  "Bene gli x86 e i blade; Hp e Ibm regine del mercato; sale lo share di Medio Oriente e Africa"

di Patrizia Licata
Segnali di ripresa in Emea sul mercato server, che ha vissuto quest’anno la crisi più profonda mai registrata da quando Idc studia il settore. Stando al nuovo studio della società di ricerche, “Emea quarterly server tracker”, il giro d’affari della regione nel terzo trimestre 2009 ha raggiunto 2,9 miliardi di dollari, un declino del 25,7% anno su anno, con quasi mezzo milione di unità consegnate, il 24,6% in meno dello stesso trimestre 2008. Ma sequenzialmente il revenue e le unità consegnate sono cresciute rispettivamente dell’1,9% e dell’8,4%, un segnale incoraggiante, secondo Idc, che indicherebbe che “il peggio è passato”. Il terzo trimestre è stato infatti il primo, dal quarto trimestre 2008, in cui il mercato dei server in Emea abbia messo a segno una crescita sequenziale.   La domanda cresce soprattutto in Medio Oriente e Africa (Mea), che rappresentano ormai l’11,7% del fatturato complessivo dell’area, mentre la ripresa è più lenta in Europa centrale e orientale (Cee), che genera il 10% del revenue. Il 78,3% delle vendite Emea si riferisce all’Europa occidentale.   

 

Quanto ai prodotti, sono i server x86 a registrare le performance migliori: le entrate per questo segmento (pari a 1,7 miliardi di dollari) sono scese del 21,3% anno su anno e cresciute del 16,7% sequenzialmente (e le unità consegnate sono aumentate del 9,6%). I server non-x86 hanno perso sia anno-su-anno che rispetto al trimestre precedente e hanno un revenue totale di 1,2 miliardi di dollari. In discesa anche le unità consegnate. Solo il 2,7% di tutti i nuovi server consegnati in Emea sono stati non-x86. Crescono inoltre i volume server (59,1% del revenue totale sul mercato Emea), mentre scendono le entrate per i server midrange (la maggior parte su piattaforma Risc) e i server high-end.   Nel complesso, le condizioni del mercato dei server in Emea restano difficili nonostante performance migliori del previsto nei Paesi più grandi come Uk, Germania e Spagna”, afferma Nathaniel Martinez, direttore di Idc European systems and infrastructure solutions. "Le migrazioni di piattaforma, i progetti di consolidamento e gli investimenti per rinnovare i datacenter portano un po’ di movimento sul mercato". I clienti enterprise hanno lentamente ricominciato a rinnovare il parco server, anche per accrescere l’efficienza e flessibilità della loro infrastruttura It. Le recenti evoluzioni nei microprocessori x86 hanno aiutato d alimentare la domanda nel terzo trimestre 2009 e il 2010 sarà un anno promettente in quest’area”, aggiunge Beatriz Valle, analista Idc per la European systems and infrastructures solutions. "Possiamo sperare che il trend positivo si rafforzi nel quarto trimestre. La performance degli ultimi tre mesi dell’anno sarà fondamentale per misurare la buona salute del mercato sul medio termine”.   

"Il segmento blade è  quello meno colpito dalla crisi, perché i progressi compiuti in questa tecnologia accelerano l’innovazione sia negli x-86 che nei non-x86”, nota ancora Giorgio Nebuloni, senior research analyst di Idc European systems and infrastructure solutions. "I blade hanno rappresentato il 16% delle unità x86 nel terzo trimestre, in lieve diminuzione rispetto al secondo, ma Idc prevede un ritorno alla crescita negli ultimi tre mesi dell’anno”. Anno-su-anno il revenue per i blade è sceso solo del 5,2%, mentre i pedestal e i rack hanno perso rispettivamente il 27,7% e il 30,7%.     

Quanto ai sistemi operativi, il maggior declino anno su anno si registra per Unix (revenue – 36,3% nel terzo trimestre 09). Windows e Linux hanno perso in un anno il 22,7% e il 18% rispettivamente, mentre il sistema operativo per mainframe di Ibm tiene abbastanza bene, con una perdita del 19,3% rispetto al 2008. Windows conserva la leadership per giro d’affari (43,6% del totale in Emea), mentre Unix è al 25,9% e Linux segue al 16,9%.  

Infine, i vendor: Hp resta leader in Emea per il settimo anno consecutivo nel terzo trimestre 2009, con un market share di oltre il 40% grazie alla domanda sostenuta di tecnologie x86, che rappresentano quasi il 75% delle sue vendite. Ibm segue a distanza sempre più ravvicinata (market share di oltre il 30%, tre punti in più rispetto all’anno scorso): il suo prodotto di punta sono i Power systems basati su Risc e i System x della famiglia x86. Ben distanziate le inseguitrici Dell, Sun (che ha perso però quote di mercato dal terzo trimestre 2008, danneggiata anche dal ritardo della conclusione della fusione con Oracle) e Fujitsu.

07 Dicembre 2009