Città "intelligenti"? Solo con amministrazioni intelligenti

ECO-SOSTENIBILITA'

295 euro a famiglia per realizzare le reti elettriche intelligenti. Ma secondo il "modello" Accenture la collaborazione pubblico-privato farebbe risparmiare 95 euro. L'esempio di Amsterdam

di Federica Meta
Amministrazioni pubbliche intelligenti per fare reti cittadine intelligenti e, quindi, sostenibili. Potrebbe essere riassunta così l’indagine svolta da Accenture sull’adeguamento delle città alle norme sulla sostenibilità ambientale.

Per soddisfare l’obiettivo 20/20/20 (ovvero il raggiungimento del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il miglioramento del 20 per cento dell'efficienza e un taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica) l’Europa deve arrivare a generare ben più del 30% della propria energia elettrica da fonti rinnovabili, pari a più del triplo dei livelli attuali. Ma, stando ai piani d’investimento resi pubblici dalle principali compagnie elettriche europee, rischia di mancare l’obiettivo del 40%.

Dall’analisi di Accenture risulta che in una grande città europea una rete intelligente costa circa 295 euro per famiglia. Se il settore privato fosse l’unico investitore in questo progetto, nell’arco di 15 anni si troverebbe ad affrontare un deficit di 70 euro per famiglia. “Ma attraverso la collaborazione delle autorità comunali, è possibile sfruttare i vantaggi aggiuntivi legati al settore pubblico, come la riduzione delle emissioni di carbonio, la riduzione della domanda e un taglio dei costi dell’energia si legge nel report -. Secondo il modello Accenture, la collaborazione pubblico-privato nello sviluppo delle smart cities creerebbe un vantaggio netto di 95 euro per famiglia sul costo della realizzazione della rete”.

Solo una collaborazione tra l’industria europea dell’energia e il settore pubblico permetterà dunque la realizzazione delle reti intelligenti, contenendo al minimo i costi per i contribuenti e i consumatori, migliorando nel contempo la possibilità di raggiungere gli ambiziosi obiettivi relativi alle emissioni e alle fonti rinnovabili.

“Sul versante dell’offerta, sarà necessario aumentare in misura consistente l’energia eolica e quella proveniente da altre fonti rinnovabili – precisa Accenture -. Le reti intelligenti saranno invece fondamentali sul versante della domanda. Tuttavia, il sostegno del Governo europeo alle reti intelligenti, in genere nell’ambito di pacchetti di agevolazione fiscale, è ancora insufficiente e limitato nel tempo”.

Come a dire che servono strumenti di regolamentazione delle società elettriche, al fine di incoraggiare investimenti del settore privato a lungo termine e di coinvolgere le autorità comunali nell’avvio di programmi locali in grado di allineare gli interessi commerciali a quelli pubblici.

Un chiaro ed efficace esempio, in questo senso, è il progetto Smart City realizzato da Accenture ad Amsterdam, città che si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40%. L’Amsterdam Innovation Motor, in collaborazione con l’azienda locale Liander e Accenture, è l’ente a cui è stato affidato il compito di ridurre le emissioni di energia allo scopo di far diventare la capitale olandese una “smart city” grazie alla realizzazione di progetti a supporto della mobilità, della sostenibilità del lavoro e della abitabilità.

Da giugno 2009, lo spazio pubblico di Utrechtsestraat ha cominciato a trasformarsi nella via commerciale più sostenibile d’Europa: il progetto prevede  infatti cartelli a energia solare alle fermate degli autobus e veicoli elettrici per la raccolta dei rifiuti, in grado di assicurare una riduzione delle emissioni di CO2 del 57%.

I prossimo obiettivo è invece rendere sostenibile anche la prestigiosa ITO Tower nella zona di Amsterdam Zuidas. Nei prossimi mesi, lo spazio per uffici, con una superficie di 38.000 m2, sarà sottoposto ad un’analisi dettagliata dei dati. Un sistema di gestione dell’energia, comprensivo di una rete di sensori, provvederà al monitoraggio del consumo energetico e al controllo degli impianti di illuminazione, riscaldamento, raffreddamento e sicurezza.

Nell’ambito del progetto per la Mobilità Sostenibile, sono in corso i preparativi per installare circa 70 punti di ricarica elettrica nel porto di Amsterdam, affinché le navi possano utilizzare energia verde anziché affidarsi ai propri generatori diesel di bordo, altamente inquinanti.

Per promuovere l’Abitabilità Sostenibile, 728 residenze nel distretto di Geuzenveld saranno dotate di strumenti a risparmio energetico basati su contatori intelligenti. L’intento è quello di collegare fino a 200.000 abitazioni, pari a circa un terzo delle unità abitative della città, ai contatori intelligenti entro il 2011.

Nei prossimi mesi inoltre, la creazione di una ‘centrale elettrica virtuale’ sfrutterà la tecnologia della rete per riunire l’energia generata da fonti distribuite di energia solare, eolica e da biomassa, con l’obiettivo di aumentare di 200 megawatt la capacità di generazione di energia rinnovabile di Amsterdam.

Amsterdam potrà inoltre approfittare della progressiva introduzione delle auto elettriche: nei prossimi due anni saranno installati 300 punti pubblici di ricarica, che forniranno energia sufficiente per alimentare 10.000 auto elettriche.

16 Dicembre 2009