Il brand di Ibm sulle webmail dei dipendenti Panasonic

CLOUD COMPUTING

L'azienda giaponese ha affidato a Big Blue la creazione di caselle di posta online e altri software cloud-based come calendari e file sharing

di Davide Lombardi
Panasonic ha siglato un accordo con Ibm affidandole il compito di creare un sistema cloud di gestione e-mail per i suoi 380.000 dipendenti. Si tratta del più importante contratto di cloud computing mai realizzato nell’industria informatica, che prevede oltre al servizio mail anche altri software cloud-based come calendari, meeting online e file sharing. E’ un grande successo per Ibm, che ha sconfitto colossi come Google e Microsoft.

Un successo che assume maggiore rilevanza se si pensa che è stato ottenuto in un settore, quello del cloud computing, in rapido sviluppo. Secondo stime della società d’analisi Gartner, infatti, le vendite di applicazioni cloud-based aumenteranno del 47% nel 2010, toccando così quota 9,6 miliardi di dollari. L’analista di Gartner Robert Anderson, interpellato sull’operazione, ha parlato di “una specie di prova del nove, che consente a Ibm di progredire nel mercato”.

Cassio De Oliveira, capo dell’Ufficio Informazioni di Panasonic per le Americhe, ha detto che l’azienda sta sostituendo i sistemi di mail utilizzati nelle Americhe, che montano ancora software e sistemi Microsoft, con quelli utilizzati in altre parti del mondo, che invece montano il sistema Lotus della Ibm. De Oliveira ha poi annunciato l’intenzione della Panasonic di siglare altri importanti accordi per appaltare a imprese esterne altre componenti della sua tecnologia.

14 Gennaio 2010