Kodak fa causa a Rim ed Apple per i brevetti del digital imaging

L'HI-TECH CONTESO

L'accusa riguarda la violazione della tecnologia che permette la visualizzazione delle immagini su iPhone e Blackberry

di Patrizia Licata
Apple non trova pace nel campo dei brevetti. Dopo Nokia tocca alla Eastman Kodak Company citare in giudizio per violazione di brevetti la casa di Cupertino insieme a Research in Motion (Rim). Con un comunicato ufficiale diffuso ieri, l'azienda ha reso noto di aver chiamato a giudizio presso la U.S. International trade commission le due aziende più in vista nel campo degli smartphone. Nello specifico l'oggetto dell'azione legale è la presunta violazione di tre brevetti legati alle proprie tecnologie di "digital imaging". Le cause intentate sono per l’esattezza tre: una vede unite Rim e Apple di fronte alla International trade commission americana; le altre due riguardano solo la Apple e la chiamano in giudizio presso la US District Court for the Western District of New York.

Kodak imputa alle due compagnie la responsabilità di aver utilizzato indebitamente i suoi sistemi di gestione delle immagini. Nella prima causa contro la Apple, la Kodak sostiene che siano stati violati due suoi brevetti su tecnologie per la generazione e la visualizzazione di anteprime e la manipolazione di immagini di diverse risoluzioni. Nella seconda causa, la Kodak sostiene la violazione dei brevetti su un software tramite il quale un programma può "chiedere aiuto" ad un altro per eseguire certe funzioni. In entrambi i casi, la Kodak chiede che alla Apple venga probito di continuare a usare quei programmi e che l’azienda paghi i danni (per una somma non specificata).

Nella causa che vede unite Apple e Rim, la Kodak chiede un'ingiunzione che impedisca l'importazione negli Usa di tutti gli apparecchi (tra i quali diversi telefoni cellulari con fotocamera) che usano indebitamente le sue tecnologie. “Siamo comunque aperti a una soluzione amichevole con entrambe le aziende”,  ha fatto sapere Laura G Quatela, chief intellectual property officer e vice president di Kodak. “Siamo convinti che si potrà trovare un accordo equo”.

15 Gennaio 2010