Telemedicina, boom nel 2012. Più spazio ai cellulari

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Secondo uno studio di InMedica in futuro le diagnosi si faranno via telefonino. Nel 2014 oltre un milione le applicazioni di medicina a distanza

di Patrizia Licata
Avvio lento ma futuro promettente per le applicazioni di telemedicina. Ci vorranno ancora due-tre anni per superare le attuali barriere di mercato (tra cui dimostrare alle società assicurative i benefici dell’adozione di questa tecnologia su vasta scala) ma a partire dal 2012 il settore dovrebbe decollare. Secondo il nuovo studio di InMedica, il numero di gateway usati nelle applicazioni di telemedicina salirà a oltre un milione nel 2014 e a circa 3,6 milioni nel 2018. Le iniziative intraprese dai governi e dalle aziende private del settore sanitario per aumentare i rimborsi e ridurre le questioni di responsabilità legale aiuteranno la telemedicina a diventare una tecnologia di punta per il monitoraggio remoto delle malattie e l’assistenza da casa.

Nel 2009, erano i centri sanitari i gateway più usati per la telemedicina (circa l’80% del mercato totale dei gateway). E, secondo InMedica, nel breve-medio termine, questi centri resteranno la soluzione più pratica per portare ai pazienti servizi di telemedicina. Tuttavia ci sono buone prospettive anche per la telemedicina in mobilità: il numero di cellulari integrati usati come gateway per questa applicazione, ancora esiguo nel 2009, crescerà a oltre 350mila nel 2014. “L’uso dei telefoni cellulari come gateway per la telemedicina ha attratto forte interesse negli scorsi due anni; pazienti e aziende produttrici di device mobili riconoscono i benefici del trasmettere i dati in movimento. Prevediamo che gli operatori di telefonia cellulare avranno un ruolo sempre più importante nel futuro sul lungo termine del mercato della telemedicina”, afferma Neha Khandelwal, analista di InMedica.
 
In prospettiva, dunque, secondo InMedica i centri sanitari saranno usati in via preferenziale per gestire alcune malattie croniche, come l’insufficienza cardiaca e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Per altre patologie, come il diabete, si potranno diffondere anche i cellulari. Una serie di aziende produttrici di device ha già lanciato programmi per aiutare i pazienti a gestire il diabete: il cellulare viene usato per trasmettere i valori della glicemia al medico e il vantaggio è la possibilità di ottenere risposta immediata.

20 Gennaio 2010