Banda larga: ipotesi sblocco fondi nel decreto Scajola

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L'erogazione della prima tranche degli 800 milioni potrebbe essere inserita nel decreto di fine gennaio. E per sostenere l'industria dell'informatica servono 80 milioni

di Mario Sette
La prima tranche degli 800 milioni di euro per la banda larga, congelati oramai da molti mesi nelle casse del Cipe, potrebbe essere sbloccata a fine gennaio-inizio febbraio, nell'ambito del nuovo decreto che il governo si appresta ad approvare per mettere in moto la macchina degli interventi a favore del rilancio dei consumi.

Inserire la banda larga nel decreto potrebbe essere un modo per velocizzare l'iter di assegnazione delle risorse, anche a seguito del pressing dell'industria si settore.

Ma il condizionale è d'obbligo: secondo alcune stime non ufficiali il governo sarebbe in grado di mettere sul campo fra i 250 e i 300 milioni di euro. Poca cosa rispetto al miliardo e mezzo di euro necessario, secondo il ministero dello Sviluppo economico - che comunque prevede risorse almeno per 1-1,2 miliardi - a coprire la lunga lista delle misure previste (si va dai bonus per auto, elettrodomestici ecologici o mobili per cucine all'attivazione di nuove commesse per la cantieristica).

Non sarebbe dunque possibile garantire sostegno economico a tutte le iniziative: l'importo complessivo necessario salirebbe inoltre a 1,9 miliardi considerando anche le richieste che si sono aggiunte progressivamente, fra cui figura quella per sostenere il comparto dell'informatica con uno stanziamento di 80 milioni di euro. 

20 Gennaio 2010