La Kroes "promossa" a pieni voti dagli europarlamentari

SECONDA AUDIZIONE

L'incontro a porte chiuse fra il Commissario designato alla Digital Agenda ed i rappresentanti dell'Itre, il Comitato europeo per l'Industria, si è concluso con il "sì" unanime. Strada spianata verso il voto ufficiale atteso per il 26 gennaio

di Patrizia Licata
Gli europarlamentari promuovono Neelie Kroes, dopo la seconda audizione della candidata olandese al ruolo di Commissario Ue della Digital Agenda. La Kroes (già Commissario Ue alla concorrenza, nota per il polso di ferro nelle questioni Antitrust), era già stata ascoltata la scorsa settimana sortendo reazioni non pienamente favorevoli da parte dell'Europarlamento. “Troppo debole”, avevano commentato alcuni parlamentari; “Ha lasciato diverse questioni aperte”, secondo i membri del comitato Itre (Industry, research and enterprise) del Parlamento europeo.

Questa volta, la Kroes si è presentata proprio di fronte ai coordinatori dell’Itre, in un incontro a porte chiuse (e poco gradito dal Presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso, di cui i Mep mettono in discussione alcuni dei commissari scelti) e la prova è stata superata con successo. "Eravamo sicuri che Neelie Kroes fosse la persona giusta, con le competenze richieste, ma volevamo conferma su alcuni temi”, ha chiarito Lena Ek, Mep e coordinatrice dell’Itre del gruppo parlamentare liberale Alde. Le risposte della Kroes sono apparse “brevi, concise, dritte al punto”.

I Mep erano preoccupati perché nella prima audizione la Kroes non aveva fornito assicurazioni sufficienti sulla sua cooperazione col Parlamento nel futuro ruolo di Commissario alla Digital Agenda. Come Commissario alla concorrenza, chiarisce la Ek, non c’è sta necessità di legiferare e quindi di collaborare con i parlamentari, ma, aggiunge, il nuovo incarico è completamente diverso e sono previste diverse leggi.

I Mep sono anche rimasti soddisfatti dalla scelta della Kroes di partecipare all’incontro nonostante il parere negativo di Barroso, interpretandola come indicazione del suo impegno verso gli europarlamentari. Anzi, secondo la stampa olandese, la performance meno convincente della Kroes alla prima audizione si dovrebbe proprio all’influenza del Presidente Barroso, che non vorrebbe che i suoi commissari fossero troppo accondiscendenti verso i Mep durante le audizioni.

21 Gennaio 2010