Big Brother in versione scanner

SICUREZZA

di Piero Laporta
Lo scanner vedonudo è l’ultimo hitech della sicurezza. Catturato Umar Farouk, studente africano all’University College London, saltano gli schemi: figlio di banchiere, coccolato e tuttavia deciso ad abbattere un aereo statunitense con la pentrite nelle mutande, Big Brother ci impone lo streep teese cautelativo e tuttavia ammonisce: “In tempi di menzogna universale, la verità è rivoluzionaria”.  Allora diciamo la verità: i nuovi scanner non daranno la sicurezza che ci si attende.

La mia rivoluzione non s’arrischia a svelare come si possa aggirare lo scanner; piuttosto interessano le conseguenze che saranno devastanti o per il traffico aereo oppure per la nostra vita privata. Ben presto tutti dovremo depositare un’impronta biologica conservabile, verificabile e incontrovertibile. La tecnologia esiste dagli inizi del 2008, quando Canon depositò il brevetto US2008/0025574A1 che consente di registrare l’impronta dell’iride con una fotocamera. Il brevetto, nato per proteggere i copyrighte delle foto,  è una manna per chi voglia associare all’iride i nostri dati personali, le nostre abitudini, le amicizie, il nostro passato, il presente e il presumibile futuro.

Quando chiederemo di viaggiare, Big Brother ci guaterà con un algoritmo ben più intrusivo dello scanner che oggi sciorina le nostre intimità. Inutile raccomandare: “Tieni gli occhi aperti!”. Quanto a noi saremo è risucchiati nella Canon US2008/0025574A1 e da lì chissà dove. Big Brother non lesina ironia: “Gli uomini sono tanto buoni quanto consente loro la tecnologia”. Comunque la si legga, dal nostro versante o da quello del terrorista, non promette nulla di buono.

28 Gennaio 2010