Ibm spinge sul cloud: l'Italia "strategica" per la roadmap 2010

STRATEGIE

Numerose le soluzioni pronte a sbarcare sul mercato. Allo studio anche il Voip on the cloud

di Gian Carlo Lanzetti
Sviluppare il mercato italiano del cloud: questo l'obiettivo annunciato oggi a Milano da Ibm.

“Nel 2009 abbiamo investito molto in risorse economiche e tecniche - ha sottolineato Daniele Berardi, vice president global technology services Ibm Italia -. Abbiamo implementato serrvizi di cloud desktop per conto di due società di call center italiane che sono riuscite a ripagare gli investimenti in 12 mesi, da un lato grazie all’introduzione di thin client al posto dei pc tradizionali e dall'altro a seguito del saving sulla gestione delle macchine".

Tra breve farà il suo esordio sul mercato - ha annunciato Berardi - il servizio di Testing on cloud che consentirà agli sviluppatori di applicazioni di sottoporle a testing accedendo all'ambiente server e storage di Ibm.  Poi toccherà a Storage on cloud, che come dice il nome stesso, metterà a disposizione delle aziende memoria virtuale attraverso il data center virtuale Ibm. "Stiamo anche pensando a un servizio di ‘Voip on cloud’ mirato a quelle organizzazioni che intendono farne un utilizzo sporadico”, ha annunciato Berardi.

Previsto anche il lancio dei servizi LotusLive cloud che offrono e-mail integrate, web conferencing, social networking e collaborazione con particolare cura verso la sicurezza, l’affidabilità e l’integrazione. Nel 2009 Ibm ha concluso un accordo con Panasonic per la gestione ‘sulle nuvole’ di 300mila caselle di posta elettronica.

“Ci stiamo dando molto da fare per cavalcare questa opportunità", ha aggiunto Berardi. "Il cloud computing modificherà in modo radicale gli ambienti dei sistemi informativi delle aziende e anche quelli dei fornitori. Io stesso ero piuttosto scettico inizialmente sul cloud ma dopo avere visto gli impatti al nostro interno mi sono ricreduto”.

Per affrontare la nuova sfida Ibm ha creato un virtual data center, connettendo i tre data server fisici di Settimo Milanese, Pero e Milano (6000mq complessivamente). “Mi risulta si tratti di una realizzazione unica per ora in Italia", ha puntualizzato Berardi. L'azienda va avanti anche sull'iniziativa Smarter Planet, per dare vita a città intelligenti.“Siamo partiti con i primi progetti nel 2009 collaborando con alcune municipalità, come Parma, per rendere più intelligente il traffico. Collaboriamo con l’Eni per una ricerca più intelligente dei giacimenti petroliferi e con Grandi Navi Veloci per una profilazione smart dei passeggeri e per la personalizzazione delle offerte. Il 2010 sarà all’insegna dei servizi e progetti smart”.

02 Febbraio 2010