Cappellini (Seat PG): "Le aziende tornino a fare investimenti"

OUTLOOK 2010/11

Cosa segna il barometro dell’Ict italiano in questo inizio del 2010? Siamo andati a sentire i pareri dei maggiori top manager delle aziende del settore. L'Ad di Seat Pagine Gialle: "Ripresa dalla seconda metà dell'anno"

Il 2010 deve essere necessariamente un anno di svolta per il nostro Paese a livello sistemico nel segno dell’innovazione e un’opportunità concreta per le piccole e medie imprese, che, in questo momento, sono ancora la parte più sofferente del tessuto economico italiano. Nonostante il quadro economico non sia ancora stabile, vediamo segnali di ripresa, deboli ma concreti, a partire dalla seconda metà dell’anno, momento in cui sarà decisivo realizzare il progetto di ricostruire il futuro del nostro Paese, affinché possa stare al passo con i Paesi più avanzati e competere in uno scenario davvero globale.

 Per raggiungere questo obiettivo, ritengo fondamentale un processo di ripresa degli investimenti e l’inserimento di questa voce nelle logiche strategiche sia della politica sia delle aziende. Al contempo, è innegabile che l’attenzione ai costi sarà un passaggio necessario per rendere attuabile una seria politica di innovazione.  Ci sono certamente alcuni nodi da sciogliere e problemi da affrontare che, nella mia opinione, sono legati soprattutto alla mancanza di un progetto globale di sviluppo per il Paese Italia e al digital divide, che ancora affligge ampia parte del tessuto socioeconomico, e in particolare le Pmi.

Possiamo fare molto da subito e la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale in questa fase di evoluzione del sistema Paese. Sarà certamente necessario investire nelle infrastrutture quali la banda larga, sul modello della Finlandia, Paese leader in Europa. Ma non sarà sufficiente: occorre un’opera di “alfabetizzazione digitale” delle aziende italiane, in particolare di quelle medio/piccole. Risulterebbe di grande efficacia, a mio parere, l’adozione di incentivi economico/fiscali per le aziende che investono nella promozione nazionale e internazionale attraverso il business in Rete, ad esempio dotandosi di un nuovo sito Internet, implementando piattaforme online, sviluppando progetti di e-commerce o altri servizi sul web. Sono azioni che si possono fare subito e che avranno un ritorno pressoché immediato sul tessuto economico, innescando un volano positivo nell’economia.

Altro step fondamentale sarà il dare impulso a partnership tra le aziende e gli altri attori del tessuto politico/economico/sociale. Occorrerà infine puntare sulla diffusione di una cultura d’impresa a tutti i livelli, in modo da favorire un cambiamento ispirato ai principi di competitività, produttività e meritocrazia. L’impegno di Seat sarà essere sempre più parte attiva di questo sistema, mettendo a disposizione know how, capitale umano e tecnologie avanzate. Siamo impegnati per dare alle aziende italiane, con particolare attenzione alle Pmi, la possibilità di utilizzare servizi in ambito marketing e comunicazione che un tempo erano riservati solo alle grandi realtà imprenditoriali, oltre a soluzioni pensate su misura per loro e per la loro capacità di investimento, al fine di essere un partner utile e presente nel loro processo di crescita.

08 Febbraio 2010