"Magia" Sonas: accesso a miliardi di dati sempre e ovunque

CLOUD IBM

Il nuovo ambiente virtuale di Ibm permette di ottenere una capacità di gestione dati fino a 14,4 petabyte in un unico sistema. E in caso non sia abbastanza si può sempre aggiungere altro spazio

di Davide Lombardi
Un ambiente storage virtuale in grado di fornire accesso a miliardi di file, ovunque essi risiedano. Ibm Scale Out Network Attached Storage (Sonas) è riuscita a realizzare una delle promesse chiave del cloud computing: fornire accesso alle informazioni in qualsiasi luogo e qualsiasi momento.

Oggi quando un dispositivo di network attached storage tradizionale collegato alla rete ha raggiunto il limite di capacità, le organizzazioni IT devono aggiungere un altro dispositivo, finendo per creare isole di dati che diventano sempre più difficili da localizzare e da gestire. La soluzione a questo problema arriva proprio dalla proposta di Ibm, che offre una tecnologia massivamente scalabile (fino a 14,4 petabyte in un unico sistema) ed offre la possibilità di aggiungere capacità di storage addizionale mantenendo un unico ambiente di file serving a gestione unificata. I file possono inoltre essere riposizionati in base a policy prestabilite come la loro importanza aziendale, il reparto di appartenenza o la frequenza di accesso al fine di ottimizzare nel tempo i costi di memorizzazione.

“Ogni giorno viene creato l’equivalente di otto volte le informazioni esistenti in tutte le biblioteche statunitensi nel loro complesso”, spiega Doug Balog, vice president of disk systems per Ibm. “Le aziende non solo hanno la necessità di archiviare i dati in modo efficace in termini di costi, ma anche di localizzarli rapidamente e di fornire un accesso istantaneo agli stessi, ovunque essi siano. Sonas affronta queste esigenze e fornisce ai clienti la giusta soluzione scalabile”.

Tre sono i vantaggi fondamentali che questa nuova proposta Ibm offre alle aziende: un migliore controllo dei dati, un uso più intelligente delle risorse (l’azienda può definire dove sono collocati i dati, quando vengono creati, dove e quando vengono spostati nella gerarchia di storage, dove vengono copiati per il disaster recovery e quando infine possono essere cancellati), e, infine, una riduzione dei costi operativi, amministrativi e di organico, grazie allo snellimento e la semplificazione delle procedure.

12 Febbraio 2010