Accenture sente la crisi: 85 licenziamenti in Italia

LAVORO

La controllata Hr Services ha già avviato le procedure per mettere in mobilità un terzo dei dipendenti delle sedi italiane. Prevista la chiusura degli uffici di Torino, Bologna e Napoli

di Davide Lombardi
La crisi si fa sentire, i lavori diminuiscono e la concorrenza è forte. Questi i motivi per cui Accenture Hr Services, controllata dalla multinazionale Accenture, ha avviato le procedure per mettere in mobilità 85 lavoratori italiani su oltre 300 addetti complessivi. Chiusura totale degli uffici a Torino, Bologna e Napoli, ma i licenziamenti interessano anche le sedi di Milano, Firenze, Venezia, Roma e Palermo.

I sindacati non ci stanno e sono sul piede di guerra, soprattutto in virtù del fatto che la multinazionale ha acquisito attività esternalizzate dal Telecom e Seat negli anni 2000 e 2002. In una nota le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Torino, ricordano un caso analogo. “Era già successo che altri lavoratori Telecom fossero esternalizzati in un’azienda chiamata Telemaco Immobiliare. Quando terminò di vendere gli immobili della ex Sip, questa venne chiusa, e fu solo grazie a iniziative legali e interventi sindacali che i lavoratori furono ricollocati in Telecom”.

La nota dei sindacati prosegue, stigmatizzando il comportamento dell’azienda che, dopo aver acquisito importanti commesse Telecom Italia e Seat, non è riuscita ad acquisire altri clienti e ha deciso di scaricare i problemi sui lavoratori, anziché trovare soluzioni industriali. Infine i sindacati chiedono l’intervento di Telecom e Seat: “Crediamo che anche Telecom e Seat si debbano responsabilmente occupare di questa vicenda, ci attiveremo con tutte le iniziative sindacali, locali e nazionali, più opportune”. Inizieranno da domani, con l’assemblea sindacale che si terrà dalle 10 alle 11 nella sede Telecom di Torino, via Frejus.

18 Febbraio 2010