La business intelligence priorità delle aziende italiane

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Secondo un'indagine Axiante l'84% dei responsabili IT è pronto ad innovare i processi di BI

di Gian Carlo Lanzetti
Se è una conferma scoprire che il 90% delle aziende italiane utilizza regolarmente i processi di riporting e che il 79% si avvale di strumenti di pianificazione, è invece una sorpresa rilevare che due aziende su tre, cioè il 67% del campione, non ricorra a una confronto con i concorrenti, quando in realtà il benchmark costituisce un prezioso strumento per comprendere a fondo l’andamento del business, oppure scoprire che il 55% delle aziende non misura con regolarità (una volta ogni nove mesi almeno) la fidelizzazione dei clienti. Questi riscontri emergono da una indagine di Axiante svolta sui responsabili Ict di 150 imprese di medio-grande dimensione nei settori del manifatturiero, del commercio e dei servizi.

Axiante è una società di consulenza, attiva soprattutto nell’ambito della business intelligence: conta una cinquantina di consulenti e nel 2009 ha realizzato un fatturato di 5 milioni di euro, di cui una grossa fetta all’estero. “I dati relativi all’analisi della concorrenza e della fidelizzazione – osserva Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante – ci hanno un po’ stupiti, in quanto dimostrano una scarso utilizzo di funzioni importanti, oggi ampiamente disponibili”.

Questo stando almeno alla visione dei Cio. Nulla vieta che il marketing ne faccia uso all’insaputa dei sistemi informativi e quindi al di fuori di una logica di allineamento tra business e It, oggi tanto invocato. L’84% dei responsabili It  ha altresì affermato di ritenere la business intelligence una priorità per i prossimi mesi. Un’altra indicazione riguarda i data warehouse: più di una azienda su due intende adeguare già nel corso di quest’anno il proprio DW, risalente in pratica a più di cinque anni fa. “E dunque – rileva Scaccabarozzi – del tutto inadeguato alle odierne esigenze di business, sia che lo si misuri in termini prestazioni Ict sia in base alla evoluzione delle scenario competitivo”.

24 Febbraio 2010