Cresce il traffico dei dati aziendali: nuovo business per Google?

SOFTWARE

Riflettori puntati sulle piattaforme analytics considerate da molte software house la nuova gallina dalle uova d'oro. E nella corsa alla leadership si fa strada il grande "motore"

di Paolo Lombardi
Il mondo degli analytics si presenta come una sorta di nuovo “klondike” che promette affari d’oro per chi conquista posizioni di leadership.
Oltre ai principali vendor Erp, la corsa vede impegnati anche i protagonisti del mercato enterprise. Ibm ad esempio, che negli ultimi anni ha fatto enormi investimenti in questo settore, con acquisizioni a raffica (Cognos e Spss i più noti) ma anche allestendo strutture e competenze specialistiche (4 centri dedicati a NewYork, Berlino, Pechino e Tokyo e ben 4mila specialisti).

Per il top management il tema dell’analisi dei dati e della loro fruibilità è fondamentale per governare le aziende e prendere decisioni. Una promessa che può realizzarsi quando si incontrano gli Erp e i diversi strumenti di analisi dei dati e di Business Intelligence. Il problema è che gli Erp e i sistemi di BI sono organizzati “a silos”, con sistemi dedicati agli Erp e altri dedìcati alle applicazioni analitiche; farli interagire al meglio per realizzare quella trasformazione dei dati grezzi presenti nei database degli Erp in informazioni di supporto alle decisioni è ancora piuttosto macchinoso.

Lo scenario appare ricco di fermenti, di qualche iniziativa e soprattutto di promesse e anche di scenari in qualche caso parecchio suggestivi. Uno di questi scenari nasce dall’enorme crescita dei volumi di dati aziendali e dal fatto che una componente sempre più importante di questi dati è costituita da dati non strutturati, presenti cioè non nei classici database relazionali ma nelle e-mail degli executive, dei manager, del personale di vendita, nei siti e nei portali aziendali, nei social network delle community di utenti e partner e così via.

Questa enorme massa di dati non strutturati può costituire un’importante opportunità per chi sarà in grado di risolvere il problema della loro gestione e della loro integrazione con i dati più tradizionali.

Nel delineare un ipotetico identikit dell’ideale fornitore capace di tanto, qualcuno ha fatto il nome di Google, leader indiscusso nella gestione di diverse tipologie di dati multimediali e non strutturati. Del resto a un Symposium Gartner dello scorso anno è stato proprio Eric Schmidt, Ceo di Google, a parlare dei progetti concreti della società per diventare protagonista del mondo delle applicazioni business per le imprese; e allora lo scenario continua sì ad apparire parecchio suggestivo, ma anche ad avvicinarsi a una dimensione di ipotesi possibile. Che ci sia anche questo nelle possibili evoluzioni del maturo mercato Erp?

FULL STORY sul prossimo numero del Corriere delle Comunicazioni in uscita lunedì 8 marzo

02 Marzo 2010