La scommessa di Barroso: "Europa unita anche nell'innovazione"

EXIT STRATEGY

E' atteso per domani l'ok della Commissione alla nuova agenda "Europa 2020". Ict e Green economy per rilanciare la competitività

di Federica Meta
“Europa 2020”. Si chiama così il nuovo piano per la crescita sostenibile che attende per domani l’ok della Commissione europea e che mette al centro l’innovazione e la green economy per rilanciare la competitività della Ue e superare la recessione. "L'Unione europea sia unione anche di innovazione", ha ribadito Barroso nel presentare il suo programma.
La nuova agenda andrà a sostituire quella di Lisbona che , come ribadisce il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso “ha permesso una conoscenza più dinamica del mondo e posto le basi per un’economia europea solida”.
Europa 2020 pone l’accento su tematiche “critiche” come la Ricerca e Sviluppo, che dovrà essere il “faro” delle le prossime azioni della Commissione: in questo senso va letto l’impegno di Bruxelles per il completamento dello Spazio europeo della ricerca (Ser), un “ambiente” sovranazionale dove far convogliare gli investimenti per l’innovazione.

In questa prospettiva diventa dirimente il ruolo dei governi nazionali che “si devono impegnare a promuovere la cooperazione tra industria e università e assicurare un approvvigionamento sufficiente di laureati in discipline scientifiche", precisa Bruxelles, che auspica anche un adeguamento delle misure di finanziamento alla Ricerca per rafforzare la cooperazione transfrontaliera e ad abbracciare una programmazione congiunta.

Il programma prevede inoltre l’utilizzo di incentivi fiscali per promuovere gli investimenti in R&S investimenti.
Gli “esperti” dell’innovazione hanno accolto con favore la nuova agenda Ue, seppure con qualche riserva. Ann Mattler del Lisbon Council dichiara che “Europa 2020 è un grande passo avanti rispetto all’agenda di Lisbona”. Tuttavia qualche obiettivo è ancora troppo poco ambizioso. “Puntare a raggiungere il 3% di spesa in R&S è un po’ deludente – precisa Mattler -. Bisogna puntare più in altro per tornare ad essere competitivi.

02 Marzo 2010