Schmidt: "Così Obama sconfiggerà gli hacker"

IL CYBERZAR Di WASHINGTON

Intervista con il cyberzar della Casa Bianca: "La prosperità economica dell'America del ventunesimo secolo dipenderà dalla sicurezza informatica"

di Elisabetta Bevilacqua
Il Presidente Usa Obama ha dichiarato che le minacce informatiche rappresentano la più seria sfida da affrontare per l’economia e la sicurezza nazionale. “La prosperità economica dell’America nel 21esimo secolo - ha detto - dipenderà dalla cybersecurity”. E ha indicato le linee guida nel President’s Cyberspace Policy Review. Per attuarla è stato nominato assistente speciale del presidente Obama e coordinatore della cyber security per la Casa Bianca Howard Schmidt, 40 anni di esperienza nel campo della sicurezza, detto il Cyberzar del governo. Lo abbiamo intervistato in occasione della Rsa Conference sulla sicurezza informatica che si è tenuta a San Francisco.
Il governo Usa ha svelato parte del piano, secretato da Bush, sulla sicurezza informatica. Un passo dovuto?
Trasparenza e partnership rappresentano la base del President’s Cyberspace Policy Review. Qualche tempo fa, nel memorandum per un governo aperto indirizzato dal Presidente Obama a tutti i dipartimenti e a tutte le agenzie di Stato, ha detto: “La mia amministrazione è impegnata nella creazione di un livello di apertura mai raggiunto finora nel governo”.
Quali sono gli elementi principali del piano?
Il programma per le Trusted Internet Connections (Tic), il cui obbiettivo è la riduzione del numero di connessioni, dai computer federali verso le reti esterne, dalle attuali 4mila a meno di cento. Il documento, ora online, spiega anche il sistema Einstein che rivelerà i tentativi di intrusione e per monitorare le reti.


Full story sul Corriere delle Comunicazioni in uscita lunedì 8 marzo

05 Marzo 2010