Le mani di Canon su Ocè. Via al colosso delle stampanti

MERCATI

Il 71% dei soci dell'azienda olandese ha detto sì all'offerta dei giapponesi (8,6 euro ad azione). Ok dalla Camera di Commercio di Amsterdam

di Federica Meta
Ormai è fatta, sta per nascere il “colosso” nippo-olandese delle stampanti. Canon ha annunciato che il 71% degli azionisti dell’olandese Ocè ha detto sì all’offerta di acquisto per 8,6 euro ad azione. Il restante 29% degli azionisti, che aveva ritenuto l’offerta troppo bassa, ora non ha altra scelta che accettare l’offerta oppure rimanere come soci di minoranza in una società controllata dall’azienda giapponese. L’operazione ha ricevuto anche l’ok della Camera di Commercio di Amsterdam.
Canon ha precisato che la sua offerta rimarrà aperta fino al 19 marzo, nel caso in cui i soci che si sono opposti decidano di aderire all’offerta; offerta che comunque non sarà aumentata o modificata in altro modo.
Termina dunque con successo un’operazione iniziata nel novembre del 2009 quando la casa giapponese aveva lanciato un’Opa su Ocè per acquisire il 100% delle azioni.

Nel comunicato congiunto rilasciato dalle due società si precisava che l’accordo “darà dar vita a una struttura con un buon product mix e strategie consolidate sia per quanto riguarda i partner di canale, sia per quanto riguarda le strutture di servizio, sia ancora per quanto il presidio sul mercato delle piccole e medie imprese”.

Una volta completata l'operazione, Océ manterrà la sua entità legale e entrerà a far parte di Canon come divisione specializzata, senza lasciare il proprio quartier generale olandese, né abbandonare le proprie attività di ricerca e sviluppo per i segmenti di business di sua pertinenza.

Il processo di integrazione tra le due strutture dovrebbe coprire un arco di tre anni e avrà come obiettivo ottimizzare le strutture di vendita, servizio, marketing, ricerca e sviluppo.

04 Marzo 2010