Erp, i big a caccia di nuove prede

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La crisi e l’evoluzione frenetica del business riaprono le danze delle acquisizioni. Microsoft, Oracle, Sap puntano su aziende iper-specializzate e piccoli vendor

di Paolo Lombardi
Dieci anni fa nel mercato delle applicazioni enterprise contava zero. Due anni dopo rilevando la danese Navision, si assicurò due prodotti: il primo è Navision, indirizzato alla fascia bassa del midmarket, mentre il secondo, Axapta, si rivolge alle esigenze di una fascia superiore, quella delle medie e medio grandi imprese. Questi due prodotti, che insieme a una soluzione di Crm formano oggi l’offerta Dynamics di Microsoft, hanno avuto un certo successo anche come Erp dipartimentali o Erp di filiale in grandi e grandissime organizzazioni governate da un grande sistema centrale spesso basato su Sap.
Dietro questa offerta Microsoft ha costruito un ecosistema di terze parti con capacità progettuali e di system integration, oltre naturalmente a un brand universalmente conosciuto nel mondo aziendale, grazie sopratutto ai package di Office, con Excel in particolare che resta uno standard incontrastato per le esigenze dei Cfo e degli uffici amministrativi. Lo prova il fatto che a condizionare il successo di molte applicazioni aziendali c’è spesso la capacità di interfacciare e fare import export di dati con Excel.

Ancora più rilevante è il contributo delle acquisizioni alla formazione dell’offering attuale di Oracle nel campo del middleware, della BI e delle applicazioni enterprise (Erp, Crm ecc.). Solo negli ultimi 5 anni, nell’area delle applicazioni enterprise, Oracle ha concluso una trentina di acquisizioni. Ma è a partire dai primi anni dell’ultimo decennio che Larry Ellison decide di puntare con determinazione su questa strategia per diventare protagonista nel mondo delle applicazioni enterprise in cui Oracle era da poco entrata con la propria E-Business Suite: a giugno 2003 acquisisce PeopleSoft, e attraverso questa incorpora anche JDEdwards, gigante nel mercato Erp.
Questa strategia, molto aggressiva (e in qualche caso costosa) ha influenzato le scelte dei concorrenti, allarmati dal crescente protagonismo di Oracle. Basta ricordare la catena di acquisizioni nel campo degli analytics e della Business Intelligence che, pochi mesi dopo l’acquisizione di Hyperion da parte di Oracle (marzo 2007) ha visto l’acquisizione di Cognos da parte di Ibm e, successivamente, quella di BusinessObjects da parte di Sap. È stata proprio questa l’operazione di acquisizione più significativa per una società come Sap, storicamente più orientata, per storia e per cultura aziendale, agli sviluppi in house. Anche nella storia di Sap, comunque, non mancano le acquisizioni, orientate però a rilevare nuove competenze tecnologiche e funzionali, rinnovare e arricchire l’offerta più che ad acquisire parchi clienti. E infatti, a parte il caso Business.Objects, Sap ha acquisito solo società piccole o molto piccole e ultraspecializzate ad esempio in tecnologie analitiche o tool di sviluppo a oggetti).

Un altro protagonista del mercato Erp cresciuto attraverso acquisizioni è certamente Infor (ex Ssa), brand forse meno popolare di quelli fin qui citati, ma che può vantare, anche in Italia, un forte radicamento soprattutto tra le medie aziende manifatturiere che costituiscono il 90% dell’imponente parco clienti accumulato negli anni anche attraverso una campagna acquisti condotta nei confronti di società radicate sul mercato Usa (come Marcam e Mapics) e di vendor di origine europea ma cresciuti sul mercato globale grazie a competenze verticali (come Baan nell’automotive).

Le difficoltà dell’economia e il ritmo frenetico che caratterizza l’evoluzione del mondo del business spingono ancora di più alla concentrazione dell’offerta. Così non sorprende lo scenario disegnato da Forrester, in una recente analisi del mercato Erp internazionale: uno scenario ancora all’insegna delle acquisizioni, con Microsoft, Oracle, Sap e Infor a caccia di un nugolo di specialisti su nicchie di mercato o con forti competenze in aree aziendali come la gestione della supply chain, la gestione dei magazzini o il financial management. Tra le prede più ambite Forrester cita nomi forse poco noti in Italia, come Lawson Software, Qad, Agresso, Deitek, Exact Software, Epicor, Ibs Software e NetSuite. Infine un’altra area di crescente appeal sarà sicuramente quella dei piccoli vendor specializzati non solo su nuove verticalizzazioni ma anche sulle nuove modalità di erogazione delle applicazioni in modalità SaaS.

08 Marzo 2010