Nasce lo store per applicazioni cloud

GOOGLE

Google lancia un “negozio” online dove sarà possibile acquistare un intero catalogo di applicazioni cloud aziendali integrabili tra loro e con tutte le versioni della suite di servizi e applicazioni cloud Google Apps. Gli oltre 2 milioni di organizzazioni clienti di Google Apps potranno collegarsi al nuovo Google Apps Marketplace per scaricare e attivare applicazioni integrate con la suite di servizi cloud di Google. Al lancio, sono già oltre 50 le aziende che propongono le proprie applicazioni su Google Apps Marektplace nelle seguenti aree: Accounting & Finance, Tool di amministrazione, Calendar & Scheduling, Gestione Clienti, Document Management, Produttività, Project Management, Sales & Marketing, Security & Compliance, Workflow.

Google Apps Marketplace rappresenta un’enorme opportunità per le aziende che sviluppano applicazioni software, poiché attraverso di esso possono accedere a un bacino (attuale) di 25 milioni di utenti di Google Apps che operano presso 2 milioni tra aziende e università.

Una volta installate all’interno del dominio web di un’azienda, queste applicazioni di terze parti funzionano come applicazioni native di Google. Previa approvazione degli amministratori dei sistemi aziendali, possono interagire con i servizi Calendar, la posta, i documenti e i contatti. Gli amministratori possono gestire tutte queste applicazioni dal pannello di controllo di Google Apps e i dipendenti vi possono accedere direttamente da Google Apps.

Grazie all’integrazione con OpenID, gli utenti di Google Apps possono accedere alle altre applicazioni mediante single sign-on, cioè senza necessità di autenticarsi per l’accesso a ogni singola applicazione. Le applicazioni cloud acquisite attraverso il Google Apps Marketplace mettono fine alla necessità di aggiornare periodicamente il software (essendo applicazioni SaaS, gli aggiornamenti vengono inviati in automatico, esattamente come avviene per le applicazioni Google Apps), di memorizzare varie password e di sincronizzare e condividere manualmente i dati. Risultato? Maggiore semplicità e produttività degli utenti, minori complicazioni per amministratori IT.

10 Marzo 2010