Schmidt "L'Internet delle cose presto realtà"

IL CEO DI GOOGLE

Secondo il ceo di Google il futuro del web è strettamente legato alla mobilità. "Saranno i device mobili e non i pc a generare revenue"

di Roberta Chiti
“Saranno i dispositivi mobili, non i pc, a portare revenue più alte alle media company”. Secondo Eric Schmidt, Ceo di Google, “non serve pensare a tubi e cavi per il futuro di Internet”, ha detto introducendo il Media Summit di Abu Dhabi, perché la parola d’ordine da qui in avanti sarà “mobile”. I terminali che useremo saranno “supercomputer”, ed è esattamente quello “a cui stanno dedicandosi i nostri ingegneri più brillanti, che sono già a lavoro non certo sulle applicazioni per desktop, ma su applicazioni mobile-centriche”.

Secondo Schmidt quelle barriere tecnologiche che “secondo l’industria avrebbero frenato lo sviluppo di Internet, nel giro di tre o quattro anni non esisteranno più. Eil Web sarà un enorme oceano di informazioni”: sempre più complicate da gestire. “Avremo connesse perfino le scarpe e l’orologio, dentro Internet potremo fare di tutto. Ci sarà questa enorme rete e sarà una grande magia”.

La svolta mobile sarà anche la premessa per revenue più alte per il business digitale. E saranno più alte “perché Internet mobile permetterà alla pubblicità di essere più mirata e più ritagliata addosso all’utente”.

Un bersaglio su cui però la sua azienda, ha aggiunto, non ha ancora dispiegato tutto il potenziale tecnologico: “Ci sono molte cose che potremmo fare, ma che non facciamo perché non lo giudichiamo positivo”. Per il momento, la priorità di Google è dunque, dice Schmidt, “mantenere la fiducia” sul terreno dei trattamenti dei dati.

11 Marzo 2010