Battiston (Asi): "L'industria spaziale si muova in ottica di filiera"

IL WORKSHOP

Prima edizione degli Stati generali delle aziende dell'aerospaziale. Il presidente Battiston: "Dobbiamo puntare all'eccellenza nella componentistica". In arrivo un bando sulle tecnologie chiave per le missioni spaziali del futuro

di A.S.

“Giornate come queste sono fondamentali per poter affrontare una competizione internazionale sempre più difficile: abbiamo bisogno di confrontarci, di sapere su quali e quante risorse, competenze ed eccellenze possiamo contare”. Lo ha detto Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, durante i lavori del primo “Workshop sulla componentistica nazionale per lo Spazio”, che si è svolto a Roma, nella sede dell’Asi, sotto il coordinamento dell’unità Tecnologie e Ingegneria guidata da Roberto Formaro.

Asi - spiega Formaro - avvierà una programmazione nazionale per lo sviluppo di una piattaforma satellitare ad alta tecnologia e, allo stesso tempo, un Bando per lo sviluppo di componentistica a bassa maturità tecnologica”. Questo Primo Bando sarà rivolto all’intera filiera (ricerca, istituzioni e piccole, medie e grandi imprese, e sarà finalizzato alla individuazione di tecnologie-chiave per le grandi missioni del futuro.

All’evento hanno preso parte 280 iscritti e 22 espositori di hardware, con 42 presentazioni articolate in sei sessioni tematiche, per mettere a confronto con istituzioni e mondo della ricerca il settore italiano dei componenti elettrici ed elettronici, “cui fa capo – si legge in una nota dell’Asi - un ampio e variegato, per dimensioni e fatturato, ventaglio di aziende produttrici di beni e servizi ad alto valore aggiunto, non solo in ambito aerospaziale”. 

“Questi - ha aggiunto Battiston - sono gli Stati generali di un percorso che tra di noi è già cominciato: la sfida non è solo riuscire ad arrivare all’autonomia, ma all’eccellenza nei componenti. Ed è una sfida possibile solo se diventa una sfida di filiera”.

Il punto di partenza del summit è che, per mantenere la leadership che l’Italia ha nelle attività spaziali europee insieme a Francia e Germania, siano indispensabili continui e ingenti investimenti sia governativi sia privati negli sviluppi tecnologici. Allo stesso tempo, spiega Asi, per fronteggiare i sempre più ridotti budget, è necessaria una leadership decisionale e di indirizzo unita a un coordinamento sistemico in grado di elaborare road map per orientare gli investimenti secondo linee di sviluppo sostenibili.

“La componentistica - conclude Formaro - è una parte essenziale, talora maggioritaria, di tutti i sistemi spaziali, e anche in termini economici ha un peso e un’importanza assolutamente strategici. L’impegno di Asi è particolarmente rivolto al dialogo tra l’industria e la ricerca, con il coinvolgimento anche di prestigiosi istituti come l’Enea o l’Infn, incentrato sugli effetti delle radiazioni cosmiche sia sulla componentistica che sul corpo umano”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 22 Gennaio 2016

TAG: Asi, Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, Roberto Formaro, Enea, Infn

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