Netbook e servizi integrati: parte la nuova era Olivetti

MADE IN ITALY

L'Ad Patrizia Grieco: "Con l'offerta integrata cambierà l'approccio all'informatica delle Pmi". Dopo cinque anni difficili migliorano i conti: le perdite ridotte del 60%, tengono i ricavi a quota 350 milioni

di Matteo Buffolo
Olivetti ritorna nel campo dei personal computer: l'azienda di Ivrea ha presenta to stamattina una nuova gamma di notebook e netbook di nuova generazione integrati a servizi software innovativi. "Il mondo e il mercato digitali devono essere trasportati dal segmento consumer a quello business - ha spiegato l'ad Patrizia Grieco, illustrando la nuova strategia - Ma le aziende hanno bisogno di fiducia".

Una fiducia che è rappresentata dal marchio Olivetti, che ha una fortissima bas e installata di terminali (circa 3,5 milioni), una rete capillare, l'assistenza tecnica e la capacita' di creare nuovi device. "Questi sono i pezzi per costruire una vera e propria macchina integrata che cambierà l'approccio all'informatica delle Pmi", ha continuato la manager. Un nuovo approccio basato sul pc "come porta d'accesso per i nuovi servizi" che "vogliamo portare alle aziende, anche via cloud, costruendo un magazzino di applicazioni da declinare attraverso la nostra rete di dealer con personalizzazioni assistite". Uno dei target di Olivetti sembra essere proprio la volontà di integrare le migliori tecnologie, proponendosi ai clienti come un "complementary innovator" in grado di adattare alle esigenz e delle imprese i prodotti proposti dal mercato.

Aspirazione che, sul versante hardware, si traduce nel lancio di quattro fra netbook e notebook, basati sulla collaborazione con giganti come Intel e Microsoft, mentre su quello dei servizi si propone di lanciare Pc Guard, una nuova famiglia di servizi per la sicurezza composta da A-T, un antifurto in grado di bloccare il pc a livello di processore, Data Encryption, per una crittografia sicura dei dati (entrambi dovrebbero essere pronti entro fine aprile), e un sistema di rec upero dei dati, che invece arriverà entro la fine del 2010. Nella seconda metà dell'anno Olivetti ha in programma anche di lanciare un tablet "in grado di soddisfare il mercato consumer, ma abbastanza potente da consentire anche applicazioni verticali nel mercato business".

Un rilancio che segue un 2009 "positivo", in cui l'azienda di Ivrea ha, dopo cinque anni difficili, tenuto nei ricavi che, come ha spiegato Grieco, sono rimasti "attorno ai 350 milioni", di cui il 50% arriva dall'estero e circa 80 milioni dal settore grandi clienti, mentre le perdite "si sono ridotte del 60% rispetto all'anno precedente". Un miglioramento che dovrebbe proseguire nel 2010, grazie alle nuove offerte degli ultimi mesi, fra cui Olischool e l'Hub documentale, e delle iniziative annunciate oggi. Nello specifico Olivetti si aspetta di vendere circa 120mila pezzi fra net e notebook, agendo su tutti i canali di vendita: sui dealer, sui clienti large account e attraverso Telecom Italia, azionista al 100% del gruppo di Ivrea.

15 Marzo 2010