"Crescere in digitale": aziende a caccia di tirocinanti

IL PROGETTO

Si apre la fase due per il progetto firmato ministero del Lavoro, Google e Camere di Commercio. Dopo i corsi online i giovano innovatori incontrano le Pmi che vogliono rafforzarsi sul digitale. Il "matching" parte da Firenze

di A.S.

Primi incontri tra quaranta imprese del territorio di Firenze e 30 giovani tra quelli che hanno superato il corso online realizzato da Google sulle competenze digitali: inizia così dalla Toscana, con il “matching”, la fase due del progetto “Crescere in digitale”, realizzato dal Ministero del Lavoro insieme a Google e alle Camere di commercio.

Al progetto hanno partecipato tutte le camere di commercio della Toscana e 80 giovani disoccupati tra i cosiddetti Neet (Not ingaged in education, emplyment or training).

In tutta Italia il programma, presentato a settembre dal ministro Giuliano Poletti insieme a Diego Ciulli, public policy manager di Google in Italia e Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere, prevede fino a 3.000 tirocini della durata di sei mesi retribuiti 500 euro al mese. Le imprese potranno per un primo periodo i giovani digitalizzatori contando sul fatto che saranno retribuiti da Garanzia Giovani. Per quelle che poi decideranno di assumere il tirocinante è previsto un bonus fino a 6.000 euro.

“Il progetto funziona - commenta Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze - ma mancano i numeri: non posso pensare che a Firenze solo 30 ragazzi hanno bisogno di trovare lavoro nel digitale, e solo 40 imprese hanno bisogno di educarsi alla cultura digitale. Se non si vanno a sfruttare tutte le potenzialità del mondo digitale le imprese faticheranno a crescere e a svilupparsi, se non a sopravvivere”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 03 Febbraio 2016

TAG: Crescere in digitale, Ministero del Lavoro, Google, Unioncamere, camere di commercio, Giuliano Poletti, Ivan Lobello, Diego Ciulli, Leonardo Bassilichi

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