Tv locali, revocate le frequenze interferenti in Sicilia

SPETTRO RADIO

Venti le emittenti interessate dal provvedimento Mise, tra quelle che hanno accettato volontariamente e quelle a cui le frequenze saranno tolte con un indennizzo "a compensazione"

di A.S.

La rottamazione delle frequenze interferenti con l’estero entra nel vivo. Il ministero dello Sviluppo economico, con la determina del 2 febbraio per la Sicilia, porta a conclusione nella Regione la procedura per il risarcimento delle emittenti televisive che accettano di lasciare le frequente che nel caso specifico interferiscono con quelle maltesi.

Il provvedimento dispone la revoca del diritto d’uso dello spettro a 20 emittenti locali, che potranno così accedere ai risarcimenti, le “misure economiche di natura compensativa”, previsti dal decreto ministeriale del 17 aprile 2015.

Il provvedimento del Mise ha già sollevato le prime proteste, come quella del sindaco di Ribera, Carmelo Pace, secondo cui “la decisione di revocare le frequenze a Tele Radio Monte Kronio e ad altre 19 emittenti siciliane, è sicuramente un provvedimento che va a ledere, non solo il diritto all’informazione regolarmente acquisito dall’emittente, ma anche la vita di molti lavoratori che si vedrebbero togliere un lavoro conquistato con professionalità”.

Contrari al provvedimento anche i rappresentanti del movimento 5 stelle alla Regione Siciliana, con il consigliere Matteo Mangiacavallo che propone, per trovare una soluzione che scongiuri la chiusura delle emittenti locali, di “rivedere tutti quegli spazi sovradimensionati assegnati, ad esempio, a tutte le aziende di portata nazionale che attualmente non vengono utilizzati. Ma ancor prima andavano contestate e verificate le presunte 'interferenze' denunciate dai Paesi limitrofi”.

Il provvedimento del Mise prevede che la compensazione per le aziende che abbiano volontariamente deciso di lasciare le frequenze interferenti vada a Tvf, Rtp, Azzurra Tv, Rs produzioni e all’associazione Rosina Attardi.

Revoca delle frequenze per gli operatori di rete, titolari del diritto d’uso del Ch35 Uhf che non hanno partecipato alla procedura e si sono collocati al 18° posto della graduatoria della Regione Sicilia: si tratta di Gulliver, Telesicilia Color Rete8, Ettore Grillo Editore e associazione Videostar: tutti avranno diritto all’erogazione di un indennizzo. Quanto alla società Fra Diego la Matina, titolare di autorizzazione all’esercizio temporaneo del Ch35 Uhf, dovrà dismettere gli impianti e l’autorizzazione a suo tempo rilasciata verrà revocata.

Dismissione degli impianti e indennizzo previsti anche per gli operatori Telemed, Il Tirreno, Radio Monte Kronio, titolari del diritto d’uso del Ch28 Uhf. Allo stesso modo le frequenze saranno revocate per chi aveva un’autorizzazione temporanea a trasmettere sul canale 28, Cinquestelle Canale 8 e Tv Europa, per le quali è in corso un contenzioso.

Stessa sorte e indennizzo, infine, per D2 Channel, Digimedia e Televisione Siracusana Color, che erano autorizzate a trasmettere sul Ch43 Uhf e si sono collocate al al 16° posto della graduatoria della regione Sicilia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 05 Febbraio 2016

TAG: Frequenze, Sicilia, Mise, Movimento 5 stelle, Tv, Locali

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